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Jung NON LEGGEVA i Tarocchi! - Il falso mito più diffuso tra i tarologi e cartomanti moderni

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Sono sicura che, almeno una volta nella vita, abbiate sentito termini come “ tarocchi junghiani ”, “ tarologia junghiana ” o “ taromanzia/cartomanzia junghiana ”. Ma… se vi dicessi che JUNG PROBABILMENTE NON HA MAI LETTO I TAROCCHI ? E che le attribuzioni a Jung circa l’argomento sono altroché ESAGERATE ? Nell’articolo di oggi, cercheremo di esaminare in parte il lavoro del famoso psicanalista svizzero in merito, come si è sviluppato questo approccio “ junghiano ” al Tarocco e quando si può effettivamente parlare di tale approccio nel nostro mondo. JUNG NON SAPEVA LEGGERE I TAROCCHI Nel 1950, infatti, egli assegnò a uno dei membri del suo Club di Psicologia, Hanni Binder, il compito di fare ricerche sui Tarocchi di Marsiglia per poi INSEGNARGLI a leggerli, come parte di un progetto legato alla ricerca sulla sincronicità. [1] Considerando che la prima menzione documentata ai Tarocchi di Jung è di circa 20 anni prima, all’interno di una lettera che vedremo sotto, se avesse saputo...