Tarocchi e ASTROLOGIA: le corrispondenze tra gli Arcani e i Segni zodiacali
Credo che una delle correlazioni che, in assoluto, piace ed interessa di più è quella relativa agli Arcani dei Tarocchi e ai Segni Zodiacali. Decido di scrivere quindi un articolo a riguardo per poter andare più in profondità, anche perché sono convinta che spesso non si sappia proprio tutto quel che c’è da sapere sull’argomento e che molti si fermino alla “superficie” della cosa!
Partiamo col fatto che la correlazione tra carte e zodiaco sia piuttosto datata, nonostante in forme diverse da quella che conosciamo oggi. Pensiamo banalmente alle Minchiate Fiorentine, risalenti al XVI Secolo, che tra le sue 97 carte comprende 12 Trionfi che rappresentano i segni zodiacali. Tuttavia, è un concetto che spesso crea confusione, addirittura creando scetticismo in vari neofiti, tanto che qualcuno è arrivato a chiedermi se fossero vere queste associazioni (probabilmente, lo scetticismo deriva dal solito fenomeno della cartomanzia interattiva, dove si elencano i segni zodiacali come fossimo al mercato astrale, senza dare un vero senso alla cosa).
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| (Le minchiate fiorentine) |
La confusione, inoltre, viene anche data dal fatto che sì, noi sappiamo che le due cose sono legate, ma in che modo? Come facciamo a capire questi collegamenti? E, soprattutto, perché su alcune fonti leggo (ad esempio) che l’Arcano XIV (Temperanza) è associato all’Aquario e su altre che è associato al Sagittario? Chi ha ragione?
Ebbene sì, partirei dal fatto che NON ESISTE UN’UNICA SCUOLA DI PENSIERO, quando parliamo di Tarocchi e zodiaco! Esattamente come era per l’alfabeto ebraico, anche qui diversi autori e fautori di mazzi hanno aggiunto del proprio e per avere un quadro completo della faccenda spetta a noi fare le dovute ricerche e capire il perché e il per come.
Per quel che mi riguarda, gli autori principali da prendere in considerazione su questo discorso sono Osvald Wirth e Arthur Waite, e sono i due dei quali vedremo (un po’ superficialmente, altrimenti ciao core…) i rispettivi pensieri (che sono anche quelli che, a dirla tutta, trovate maggiormente).
IL PENSIERO DI WIRTH
Wirth precede Waite, quindi partirei proprio da lui. Rifacendomi alla sua opera maggiore [1] noteremo che le associazioni wirthiane si rifacciano in primo luogo alla similitudine tra il glifo zodiacale, le correlazioni astrologiche e la rappresentazione allegorica. Ed ecco che immediatamente si associa l’Arcano XVIII (Luna) al segno del Cancro, perché è quello regolato da questo luminare, per la presenza effettiva del crostaceo e dei due cani, che secondo Wirth sono le costellazioni vicine a quella del segno, Cane Maggiore e Cane Minore. L’Arcano XIX (Sole) si associa, invece, al segno dei Gemelli, rifacendosi ai due bambini della figura che si somigliano e si abbracciano, con tanto di spiegazione del perché, a differenza di quel che si possa pensare, il Sole non sia legato al suo segno di domicilio, il Leone.
Finite tutte le correlazioni “ovvie”, iniziano, però, le difficoltà, tant’è che Wirth stesso, nella nostra opera di riferimento, dice che alcuni segni non sono facili da identificare all’interno del mazzo ed ecco che si inizia a svolgere correlazioni un po’ “meno ovvie”, ad esempio il Sagittario che viene legato agli Amanti, Arcano VI, per la presenza dell’arco con la freccia, arrivando ad appellarsi, in alcuni specifici casi, addirittura e in parte al discorso delle lettere ebraiche, associando la lettera He (nel sistema wirthiano legata al Papa) al segno dell’Ariete, ma dicendo chiaramente che questo sia un caso isolato perché usando questo sistema al 100% alcune cose non combacerebbero (il Cancro, ad esempio, non potrebbe così essere legato alla Luna, che è la lettera Resh, in questo sistema). Altri casi in cui, quasi “forzatamente” ci si collega alle lettere è l’attribuzione del segno Toro al Bagatto (Arcano I) (la lettera aleph, che come abbiamo visto nell’articolo dedicato, ha un legame con questa bestia) o quella dello Scorpione alla Torre (Arcano XVI), perché la lettera Ain associata sembra la coda di questo animale.
Finiti i 12 segni e le sue attribuzioni, Wirth passa poi all’assegnazione di pianeti, costellazioni e astri alle rimanenti carte, completando il tutto.
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| I collegamenti fatti da Wirth |
ARTHUR WAITE e LA SCUOLA GOLDEN DAWN
Così come per quanto riguarda Wirth, i veri motivi dietro alla scelta di correlare Arcani dei Tarocchi e zodiaco rimangono piuttosto oscuri, ma se con Wirth abbiamo potuto, quanto meno, leggere le traduzioni/i sunti dei suoi scritti e capire certe scelte, in questo caso siamo più in alto mare.
Quel che sappiamo è che certe correlazioni sono state fatte in base alle esigenze dell’Ordine dell’Alba Dorata (Golden Dawn) ed è forse per il fatto che parliamo di un ordine massonico, occulto, che non conosciamo a 360 gradi tutte le motivazioni che vi stanno alla base…possiamo, tuttavia, dedurre dal materiale che abbiamo.
Arcani Maggiori
Quel che sappiamo è, innanzitutto, che nel mazzo dei 22 Maggiori Waite ha deciso di dedicarne 12 a queste correlazioni. Se con Wirth avevamo correlazioni “casuali” (nel senso che i segni non seguivano un vero ordine: come abbiamo menzionato, l’Arcano V è associato all’Ariete, primo segno della ruota, mentre l’Arcano VI, suo successore, è il Sagittario, nono segno. Ogni carta ha correlazioni a sé, senza badare alle altre), in questo caso i 12 segni sono, bene o male, in ordine, esattamente come li vediamo sulla ruota zodiacale. Ed ecco che partiamo con l’Arcano IV, Imperatore, che è l’Ariete, arrivando all’Arcano XVIII (Luna), che sono i Pesci. L’unico Arcano che viene escluso da questo ordine è il X, la Ruota di Fortuna, quasi come fosse una carta di “stacco” tra i due micro-mazzi dei Maggiori (quello da 1 a 9 e da 11 a 21+0).
Ma perché si parte dall’Imperatore e non dal Matto o dal Bagatto, a svolgere queste correlazioni?
Come già detto, non abbiamo risposte certe al 100%, se non il pensare che questa sia stata la visione dell’Ordine Golden Dawn, tuttavia, se torniamo un attimo al paragrafo dove parlavo di Wirth, noteremo una cosa interessante, che ci può dare, forse, un indizio! La risposta, potrebbe infatti essere, nella correlazione con l’alfabeto ebraico.
Nel quinto capitolo del Sefer Yetzirah ci vengono elencate le esatte correlazioni tra le lettere semplici e i segni zodiacali: partendo dunque da He legata all’Ariete, arriviamo a Qof, legata ai Pesci. E, guardate caso, He, nel sistema di Waite (che discosta da quello di Wirth/Lévi, come visto qui e come visto poco fa, dove He è legata all’Arcano V, il Papa), è la lettera associata all’Arcano IV, Imperatore. Ciò si applica a tutti gli Arcani Maggiori del RWS: ogni carta legata a ciascuna delle lettere semplici è, a sua volta, legata al segno associatogli nel Sefer Yezirah!
È dunque molto probabile che Waite e l’Ordine Golden Dawn si siano semplicemente degnati di assecondare questo legame kabbalistico tra il segno zodiacale e la lettera ebraica di riferimento. Ciò potrebbe, inoltre, spiegare anche la decisione di cambiare di posto l’Arcano VIII e l’Arcano XI (Forza-Giustizia), nonostante tutte le fonti la giustifichino come una scelta personale di Waite senza andare troppo nel dettaglio! Scambiandole di posto, infatti, la Forza risulta legata alla lettera Teth, nel Sefer Yetzirah associata al segno del Leone e la Giustizia legata alla lettera Lamed, che corrisponde al segno della Bilancia.
Arcani Minori
Wirth prende in considerazione marginalmente il mazzo dei Minori (lo vediamo anche dalle raffigurazioni: il mazzo completo wirthiano ha degli Arcani Minori piuttosto anonimi) e non sembra che vi abbia svolto particolari analisi circa questo argomento.
Nel mondo di Waite, però, così non è! Gli Arcani Minori, nonostante anche qui godano di un’attenzione secondaria, sono comunque più ricchi di dettagli, sia in raffigurazione ma anche in significati “occulti”. Secondo la mia fonte di riferimento [2] sembrerebbe che per la raffigurazione degli Arcani Minori Waite abbia dato delle schede a Pamela Colman Smith derivanti da un tale “Libro T”, che racchiuderebbe gli insegnamenti sui Tarocchi dell’Ordine Golden Dawn. Smith, non essendo un membro dell’Ordine a tutti gli effetti, non aveva di conseguenza accesso libero a certe informazioni (e se non lo aveva lei, figurarsi noi…), quindi quel che lei seppe e che, di conseguenza, noi sappiamo, fu filtrato da Waite. Quel che banalmente ci è concesso di conoscere è che, in primis, gli insegnamenti al suo interno fossero di matrice qabbalistica/kabbalistica e che, in secundis, è da queste pagine trasmesse anche a lei che derivano le correlazioni tra zodiaco e Arcani Minori.
Senza essere in grado di dare delle spiegazioni a 360 gradi, dunque, in questo articolo citiamo quel che ci è dato sapere (e che già, in parte, abbiamo menzionato anche qui parlando dell’argomento):
1) I quattro Semi riferiscono ai 4 elementi: le Coppe sono l’acqua, di conseguenza legate ai segni di acqua; i Pentacoli/Denari sono la terra, di conseguenza legati ai segni di terra; le Spade sono l’aria, di conseguenza legate ai segni di aria; i Bastoni sono il fuoco, di conseguenza legati ai segni di fuoco.
2) Ogni segno zodiacale si associa alle carte dal numero 2 al 10: gli Assi e le carte di Corte sono escluse da questo tipo di associazione primaria (nonostante in alcune fonti possono essere state associate a ciò, ad esempio l’Asso di Denari può essere visto come il quadrante tra Ariete, Toro e Gemelli, o il Re di Bastoni come comprendente la Terza decade dello Scorpione e le prime due decadi del Sagittario [3]).
3) I segni zodiacali sono speculari per “tipologia”: in tutti i Semi, 2-3-4 sono legati ai segni cardinali del proprio elemento, 5-6-7 ai segni fissi e 8-9-10 ai segni mobili.
4) Ogni segno si ripete per 3 volte all’interno del Seme: 3x3=9 quindi, come visto anche nel punto sopra, per ogni “trittico” abbiamo un unico segno, andando ad associarsi, di conseguenza, alle sue tre decadi (le tre parti in cui ogni segno è diviso in base al pianeta che la assoggetta); per fare un banale esempio, il 2 di Coppe è il Cancro in prima decade, il 3 di Coppe è legato alla seconda decade del Cancro ed il 4 di Coppe, sempre Cancro, in terza decade, per poi passare alle tre decadi dello Scorpione (5-6-7) e, infine, alle tre decadi dei Pesci (8-9-10).
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| Esempio di associazione GD con le tre decadi del Cancro e il seme di Coppe |
IN CONCLUSIONE
Come abbiamo visto, sì, quando qualcuno parla di astrologia legata al contesto tarologico/taromantico parla, spesso, con cognizione di causa: le due cose sono, effettivamente, correlate.
Non c’è, comunque, una correlazione “standard”: questo non significa che possiamo inventarcelo noi (a meno che non svolgiamo delle correlazioni sensate e innovative)! Significa che in base a considerazione di carattere esoterico differenti, sono state fatte diverse attribuzioni. Non esiste una scuola di pensiero più giusta di un’altra ma, come detto per l’articolo sulle lettere ebraiche, esiste quella con cui noi ci troviamo più comodi (o che troviamo più sensata).
Abadessa Devina
Fonti:
[1] “Tarot of the magician” di Osvald Wirth
[2] “Secrets of the Waite-Smith tarot: the true
of the world’s most popular tarot” di M. Katz e T. Goodwin
[3] “Decoding esoteric symbolism in modern
Tarot: Tarot Deciphered” di T.S. Chang, M.M. Meleen







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