TEMPI e TAROCCHI: le 5 COSE che DEVI SAPERE sulla previsione delle TEMPISTICHE!
Uno degli argomenti più scottanti di sempre, parlando di cartomanzia, sono le TEMPISTICHE.
Ultimamente, sentiamo dire che le tempistiche con i Tarocchi sono un qualcosa di non prevedibile, sia perché si sostiene la visione della cartomanzia moderna, per cui i Tarocchi non prevedono il futuro ma le energie correnti, sia perché sempre di più si è diffusa la credenza, legata comunque a pensieri filosofici pre-esistenti, sulla relatività del tempo, sul fatto che sia un qualcosa di “umano”, che cambi con la percezione e quindi di non fisso, stabile e reale, ergo: non prevedibile.
Ma chi conosce la cartomanzia tradizionale, sa bene che non sempre è stato così: che c’è stato un tempo in cui le tempistiche venivano previste, che addirittura c’erano metodi che si tramandavano da cartomante a cartomante, per poterlo fare, e che comunicarle era un qualcosa di assolutamente normale.
Ecco quindi che, data la generale confusione e questo “cambio generazionale” della nostra bella Arte, vi riporto qui 5 COSE che devi conoscere su questo argomento, da prendere un po’ come una guida oggettiva e definitiva!
1) “I TAROCCHI NON PREVEDONO LE TEMPISTICHE PERCHÈ IL TEMPO È UMANO E LORO LEGGONO ENERGIE UNIVERSALI”
Partiamo proprio con questa affermazione. Ripetendo in parte quel che già ho scritto, questa frase non si basa tanto su quel che con i Tarocchi si possa o meno fare bensì su delle credenze. È ovvio che se questa è la nostra visione (spero reale e non pappagallata solo perché l’abbiamo sentito su Tiktok…), non andremo a vedere le tempistiche con le carte…ma è anche vero che non tutti la pensano così e che, tradizionalmente, si possano vedere eccome!
Io, ad esempio, credo che con i Tarocchi sia possibile prevedere tempistiche perché ho avuto riscontri positivi (alcuni che mi hanno addirittura lasciata a bocca aperta…) e credo che essendo il cartomante un interprete dei messaggi che le carte trasmettono, sia in grado anche di interpretare in termini umani le tempistiche che essi vogliono simboleggiare; nel pratico, se io estraggo una carta e quella mi comunica che l’evento accadrà in 3 mesi, 3 mesi è l’unità di misura umana con cui io sto interpretando per l’interlocutore che, essendo umano, comprende il tempo in ore-giorni-settimane-mesi-anni (non so se si capisce ahah).
Come potete vedere, ergo, (e come già abbiamo discusso qui), le credenze, esse siano personali o condivise, sensate o meno, rimangono credenze che non possono essere rese oggettive e valide per tutti. Quel che è oggettivo è che esistono metodi per prevedere le tempistiche, che si possono o meno integrare nelle proprie letture PER SCELTA. Non esiste, infatti, un unico metodo per poterlo fare: molti utilizzano, ad esempio, gli Arcani Minori, associandoli alle stagioni o al sistema giorno-settimana-mese-anno. Altri cartomanti usano il sistema numerale dell’Arcano che esce, altri ancora l’associazione zodiacale, mentre altri usano metodi tramandati o, addirittura, inventati, mischiando tarocchi e sensitività personale.
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| Esempio di tempistiche con Arcani Minori preso da Pinterest |
2) “LE TEMPISTICHE SONO SEMPRE PRECISE, DEVONO SPACCARE IL MINUTO: SE NON LE SAI VEDERE COSĺ, NON PUOI DEFINIRTI CARTOMANTE!”
Il non vedere le tempistiche, per scelta o per difficoltà, non ci disdegna dalla nomina di cartomante… come abbiamo detto sopra, per credenza e approccio, si può scegliere di non integrarle nelle nostre letture. Ma è anche vero che il vederle (e, soprattutto, prenderci! Non basta buttarle lì senza avere poi riscontri reali!) fa di un cartomante un BRAVO cartomante, almeno a mio parere. Il cartomante predice il futuro e, checché se ne voglia dire, più è preciso con i dettagli, più possiamo dire che sappia fare il suo mestiere e la tempistica rientra tra questi dettagli.
Nonostante io creda ciò, però, credo anche che le carte non siano un calendario: mi è capitato di vedere gente sostenere che si debba dire il giorno e l’ora esatta in cui un evento accadrà perché se ti limiti a parlare di giorni, settimane e mesi non sei un vero cartomante capace. Per carità: se siete in grado di dire la data precisa, completa di giorno, mese, anno, ora e minuto tanto di cappello! Significa che avete una buona sensitività! Ma ci tengo a ricordare anche che tanti metodi tradizionali non ti insegnano a dare il minuto spaccato. Si trova infatti spesso come tempistica un qualcosa di approssimativo e generico: “tra 4 settimane”, “fra i 3 e i 5 mesi”, “dall’anno in avanti” e cose del genere.
Legato a questo punto, ci tengo inoltre a dire che per mio personale parere, il dare tempistiche troppo precise al consultante potrebbe rappresentare un rischio: questo perché potrebbe creare delle aspettative altissime, del tipo che il consultante davvero potrebbe segnarsi sull’agenda la data che noi abbiamo fornito…e se quella poi, per un motivo o per l’altro, risulta sbagliata? E credetemi, non lo dico per insicurezza (io le tempistiche, quelle indicative, se mi vengono chieste le fornisco con le dovute premesse, non mi tiro indietro); lo dico perché là fuori c’è davvero gente che prende il cartomante di turno come l'Oracolo infallibile di Delfi e che crede ciecamente a quello che dice. Fare il cartomante è una grandissima responsabilità, pertanto i rischi e la nostra probabilità di fallire van sempre tenuti in considerazione.
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| Altro esempio con Arcani Minori, da Reddit. Si parla sempre per approssimazione. |
3) “SE RIFAI LA STESSA DOMANDA TROPPE VOLTE, LA TEMPISTICA SLITTA”
Anche questa è una storia che si sente sempre più spesso: ma è vero? La risposta breve e coincisa è no. Ripetere la stessa domanda alle carte, soprattutto se ci sono già stati fornite delle tempistiche, è altamente inutile (potete trovare qui l’articolo dedicato), ma non ha conseguenze sul consulto fatto in precedenza! E questo posso confermarvelo in quanto ho avuto un’esperienza diretta, dove per 4 volte ho fatto la stessa domanda (proprio su una tempistica) e per 4 volte ho pescato la stessa, identica carta, con conseguente evento accaduto nella tempistica prevista. Se dunque fino ad ora abbiamo parlato di credenze, che plasmano anche il nostro approccio sulla questione, qui mi tocca ipotizzare che chi dice questa cosa lo faccia un po’ per giustificare la malriuscita del consulto (o almeno di una parte di esso: quella relativa alla tempistica). Insomma: questa è una di quelle frasi che mi danno il sentore di “le energie cambiano”, che abbiamo già a lungo esaminato in questo articolo.
Senza quindi ripetermi troppo, se la tempistica data è corretta, non si muove in avanti solo perché rifate la stessa domanda!
4) “SE LA TEMPISTICA NON SI AVVERA È PERCHÈ NON HAI MANIFESTATO BENE”
Ecco un’altra affermazione che, come potete immaginare, fa coppia con quella appena vista. Ultimamente, oltre che la tempistica che fa la slitta di Babbo Natale se la domanda viene ripetuta, abbiamo anche la tempistica che viene data, ma che è in realtà legata alla manifestazione del consultante: se il consultante la manifesta è reale, se non la manifesta no. La manifestazione legata alla cartomanzia è un concetto che mischia cartomanzia e pratiche New Age, come la LOA et simila, per cui le carte possono essere un mezzo che ci dice cosa e come manifestare i responsi che vogliamo.
Sinceramente, è un approccio un po’ fumoso per come la vedo io: questo perché ci si mette un gran poco a fare previsioni a caso per poi, quando quelle non avvengono, incolpare il consultante che “non ha manifestato bene”, al posto di ammettere di aver sbagliato a fare il consulto e prendersi la responsabilità.
Quindi, fino a prova contraria, invito a fare attenzione a chiunque utilizzi la scusa della mancata manifestazione. Come già detto, se la tempistica è corretta, rimane corretta.
5) “SE PASSA TROPPO TEMPO DALLA PREVISIONE, IL CONSULTO NON VALE PIÚ”
“Eh certo! Se la cartomante ti dice che ti sposerai e farai dei figli e poi quello si avvera tra 20 anni mica è perché aveva ragione! Sono cose che capitano a tutti nella vita!”. E infatti è così. Ma questa non sarebbe una previsione nemmeno se ti sposassi domani e partorissi dopodomani; infatti, in questo caso, intercorrerebbe l’Effetto Forer, di cui abbiamo parlato in questo articolo, poiché si stanno usando frasi generiche e probabilmente relazionate alla natura del consultante (che sicuramente è una donna etero, in età fertile e da marito…riesco a indovinarne l’identità anche trattandosi di un caso fittizio!). Quindi non ha nulla a che vedere con la tempistica, bensì con le parole della cartomante stessa, che non sta prevedendo ma attuando tecniche mentaliste. Tornando quindi a noi, in realtà, se la previsione è fatta bene, potrebbe avverarsi anche dopo molto tempo riconfermando la validità del consulto. Alcuni cartomanti, per formazione, si auto-impongono un limite in merito: ci sono persone che dicono che il consulto dura solo fino a 6 mesi e altre che dura massimo un anno. Inoltre, anche la natura del consulto è da prendere in considerazione, poiché se chiediamo relativamente a un evento vicino a noi è ovvio che non si svilupperà tra decenni.
In assenza di limiti, situazioni limitate e tempistiche diverse, però, il consulto potrebbe davvero vedere da qui fino al momento in cui campate e come facciamo a sapere se le profezie si avverano, mano a mano che passa il tempo? In base ai DETTAGLI che ci sono stati forniti in sede di lettura! Sempre per riprendere il discorso “matrimonio”, la cartomante non dovrà certo limitarsi a dire che tu, consultante, ti sposerai! Dovrà anche dirti con chi! Dare quindi una serie di dettagli che, quando si manifesteranno, ti faran pensare “ma allora è andata proprio come aveva detto quella cartomante!” anche se dal giorno del consulto sono passati 40 anni!
Abadessa Devina




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