Arcani a confronto: La PAPESSA vs La LUNA

Oggi, per la rubrica degli Arcani a confronto, ho scelto di analizzare due carte che, apparentemente, non sembrerebbero avere un granchè in comune ma che in realtà condividono diversi aspetti che a mio parere vale la pena analizzare. Sto parlando di due degli Arcani Maggiori femminili per eccellenza: la PAPESSA e la LUNA.



SOMIGLIANZE

Ad un primo occhio, le due, sembrano non azzeccare nulla l’una con l’altra: da un lato abbiamo la rappresentazione di una donna “in carne ed ossa”, dall’altro quella del piccolo luminare. Tuttavia, prendendo il mazzo RWS, noteremo che vi sono dei dettagli che si ripetono; in entrambe queste carte abbiamo, ad esempio, la presenza di colonne, che nella Papessa rappresentano quelle del Tempio di Salomone e nella Luna sono semplici torrette, ma che in entrambe le carte sembrano delineare un passaggio. Inoltre, sul basso a destra, noteremo nell’Arcano II niente meno che una mezza luna, richiamando il luminare stesso dell’Arcano XVIII! Infatti, andando oltre all’iconografia, sempre per il pensiero RWS / Golden Dawn, queste due carte sono legate astrologicamente alla Luna, archetipo “femminile”, cosa che li collega entrambi a sua volta ai segni zodiacali di acqua (l’Arcano XVIII è specificatamente associato ai Pesci, la Papessa puramente al satellite in questione), all’acqua come elemento “fisico” (la Luna che controlla le maree e i flussi liquidi) ma anche come simbolo dell’inconscio e dell’Io non manifesto.

Il motivo per cui ho difatti deciso di scrivere questo articolo, risiede proprio in quest’ultima somiglianza che no, non è solo deducibile, ma è scritta proprio sul libretto RWS! Dove per entrambe queste carte troviamo i significati comuni di occulto” e “mistero. Non raramente mi è capitato di vedere anche in alcune interattive social, sia Papessa che Luna interpretate come “presenza di segreti / qualcosa di non detto”. Ma noi sappiamo bene che NON ESISTONO DUPES nel mazzo, quindi in cosa differisce il concetto di “SEGRETO”?

LA PAPESSA



1)      Significato e descrizione

Dal libretto RWS leggiamo: “lo schema di mente, corpo e spirito e la santità dell’Io interiore. Oracolo, occulto, enigma, autenticità, mistero, intelligenza”. Seduta su un cubo di pietra, tra le colonne del Tempio di Salomone recanti le lettere B e J (Boaz e Jachin), una donna guarda di fronte a sé. È vestita di azzurro e bianco, con al collo una croce e tra le mani il rotolo della sacra Torah, sulla testa un copricapo cornuto, richiamante la Dea Iside. Ai piedi della sua veste una grossa mezza luna mentre alle sue spalle è appeso un drappo decorato con dei melograni aperti e delle foglie di palma. Collegata dal sistema RWS alla lettera ebraica Beth (la figlia, la vergine, il tempio) e al percorso Sefrotico che va da Keter, la Corona, a Tipheret, l’Armonia.

2)      Deduzione

Se guardiamo alla Papessa nel suo insieme, quel che secondo me possiamo trarne è che essa ci parli di sacro. La sua figura si lega infatti alla leggendaria Papessa Giovanna, l’unico e presunto Papa donna della storia; inoltre i suoi simboli prettamente religiosi (la croce, la Torah, il copricapo, le colonne…), la sua espressione enigmatica e anche austera ci trasmettono questa sua aura mistica, per non parlare di uno dei suoi epiteti, quello di “Somma Sacerdotessa” (in inglese: High Priestess). Ed è proprio al sacro che si lega anche la sua segretezza: la Papessa, infatti, è la custode per eccellenza dei misteri! È colei che conosce i segreti della Torah, della Kabbalah, colei che detiene tutti i saperi, simbolo dell’infinita saggezza. E colei che sa che tutto ciò non può essere rivelato a chiunque ma solo a chi è degno di entrarne in possesso! Questo è il reale motivo per cui la Papessa si lega a concetti come “occulto” e “mistero”: ella non “occulta” nel vero senso del termine, non nasconde per fare dispetto; custodisce e, come la sfinge (riferendoci al suo significato di “enigma”) osserva e mette alla prova. Solo coloro che saranno degni della sua approvazione potranno varcare il velo che separa il mondo profano da quello sacro e godere di quel che fino a quel momento era celato, nascosto - per l’appunto, segreto e misterioso.

LA LUNA



1)      Significato e deduzione

La descrizione dell’Arcano XVIII si può trovare cliccando qui, poiché è un Arcano che ho già analizzato in passato paragonandolo ad altri. Tuttavia, aggiungo qui che questo Arcano è (come scritto sopra) legato al segno zodiacale dei Pesci e alla lettera ebraica corrispondente, Qof (la nuca, il pensiero intuitivo…), nonché collegante le Sephirot Netzach, la Vittoria, a Malkhut, il Regno. Ovviamente, dei suoi significati da libretto, a noi interessano quelli comuni all’Arcano II: “Mistero, Occulto […]”.

2)      Deduzione

Se la Papessa era la Somma Sacerdotessa, custode di misteri religiosi ed esoterici, e quindi “occulto” e “mistero” acquisivano delle sfumature anche figurative e secondarie, volendo, con la Luna non c’è nulla da parafrasare: occulto e mistero, infatti, sono proprio le caratteristiche di chi occulta e crea quell’effetto “vedo / non vedo” (inducendo inevitabilmente al mistero) di cui già ho parlato spesso analizzando questo Arcano! Il segreto dell’Arcano XVIII non è un mistero che viene custodito con fede bensì, nella maggior parte dei casi, trattasi proprio di informazioni che semplicemente non vengono condivise per convenienza. Ricordiamo infatti che la Luna ha una polarità maggiormente negativa e che ha la caratteristica propria di depistare, di illudere, di manipolare, di creare, coscientemente o meno, mistero e poca chiarezza: la presenza di segreti fa proprio parte di questa sua architettura. Ma non dimentichiamo nemmeno che la Luna, come risvolto spiacevole, non ha solo quello del generico “inganno”! Essa si lega alla psiche, all’inconscio e, di conseguenza, a possibili inquietudini interiori che anche chi ne è afflitto potrebbe far fatica a tirare fuori. Da ciò deduciamo che nel pratico possa riferirsi o a qualcuno che coscientemente nasconde qualcosa o alla presenza di segreti che non vengono detti non tanto per “cattiveria” o con l’intento di mentire, bensì per personale disagio, magari perché parlare di alcuni aspetti del sé creerebbe vergogna o, ancora, per tutelare un proprio lato delicato e sensibile.

CONCLUSIONE



Ancora una volta possiamo notare come il detenere significati identici sul libretto NON SIGNIFICHI assolutamente che le due carte vogliano dire la stessa cosa. Quando, ergo, si parla di segreti all’uscita di questi due Arcani, dobbiamo considerare che ciò sia semplicemente una sfumatura che si collega alla loro “visione d’insieme”: i segreti della Papessa sono, in realtà, i suoi saperi e le sue conoscenze che o devono ancora trovare il modo di potersi manifestare pienamente (ricordiamo che siamo solo all'Arcano II) o che non si stanno condividendo perchè ancora c'è da capire se chi ci sta di fronte sia effettivamente degno o pronto a entrarvi in contatto; quelli della Luna sono dettagli che vengono tenuti propriamente nascosti, sia in buona che in mala fede, dipendentemente dalle carte che escono nella stesa ma che, se vediamo le carte in percorso evolutivo, prima o poi saremo costretti comunque a rivelare, per lo meno a noi stessi.

Abadessa Devina

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