#4 TAROT BASICS - I MIGLIORI consigli di Lettura per IMPARARE i Tarocchi!

Non tutti i libri sui Tarocchi sono uguali.

Per questo è FONDAMENTALE capire, almeno agli inizi, quali siano quelli che fanno per noi, lasciando per un secondo momento tutti gli altri, che fungeranno da ulteriore approfondimento!

Molto spesso, sui social, si sente dire che i Tarocchi vadano “studiati”… ma DOVE? Su quali fonti??

Bè, in questo quarto episodio di Tarot Basics mi occuperò proprio di darvi delle dritte!


COSA LASCIARE STARE

Dato che mi rivolgo a chi è alle prime armi, ergo a chi ha ancora una spugna al posto del cervello, pronta ad assorbire qualsiasi informazione, il mio consiglio è: I SOCIAL. E sì, lo so: anche io sto sui social a elargire perle di saggezza in merito, quindi sembra un controsenso, tuttavia è la verità! Il problema dei social è che, in seguito allo scoppio della Tarotmania del 2020, ormai si trova letteralmente di tutto: profili di improvvisati che vendono corsi, che vi danno informazioni che non stan né in cielo né in terra, che si nascondono tra i profili dei divulgatori seri, come dei virus, e che spesso hanno addirittura più notorietà di questi ultimi, perché chi si improvvisa deve imparare ad attirare l’attenzione non con la bravura e la mera conoscenza bensì col carisma, che è ciò che sui social attira views e followers.

Altra cosa da lasciare perdere: CHATGPT e AI varie. Sì, so che in questo articolo vi ho detto che al giorno d’oggi l’AI è diventato un potenziale tool di aiuto nello studio, tuttavia ci sono due cose da considerare: la prima è che un neofita potrebbe fare confusione e non sapere bene cosa cercare (no, non basta chiedere “significato Papessa” all’AI per avere le giuste informazioni…), andando poi a confondersi; la seconda è che GPT e le AI, nonostante migliorino costantemente nella ricerca di informazioni, hanno una visione del Tarocco molto “tarologica” e psicologica, andando potenzialmente a impostarvi, a livello subconscio, su questo tipo di approccio…e poi vi chiedete perché non riuscite a "vedere" certe cose!

COSA PREDILIGERE

Ovvio: i cari, vecchi LIBRI!

(Da: Pinterest)

Ma… ATTENZIONE! Perché come ho giustamente menzionato all’inizio del mio articolo, non tutti i libri sui Tarocchi sono uguali e noi dobbiamo imparare a capire quali, in questa fase, facciano per noi, e quali no! Come?

Considerando questi due fattori:

1)      L’AUTORE

Avete presente la Tarotmania di cui vi parlavo poco sopra, che ha portato ai “maestri improvvisati” sui social? Bene: sappiate che molti di questi maestri hanno anche deciso di improvvisarsi scrittori di manuali di Tarocchi e di mettersi a vendere (alcuni di loro hanno pure un sacco seguito e sono sostenuti da enti importanti, interessati più ad attirare l’attenzione che a diffondere reali conoscenze, purtroppo!)

Fare ricerche sull’autore è sempre stato importante ma ultimamente è diventato di vitale importanza proprio per questa ragione! Quindi, quando vi trovate di fronte a un manuale, cosa guardare immediatamente?

-          IL NOME di chi l’ha scritto: chi è l’autore? Quale esperienza ha? È un operatore con 20 anni di esperienza comprovata, magari di fama internazionale riconosciuta dalla comunità, o ’20 è l’anno in cui ha preso in mano i Tarocchi per la prima volta e ha deciso, per noia, di mettersi su internet a fare il fenomeno (ergo l’altro ieri)? È un cartomante/tarologo/esoterista esso stesso o è un saggista / scrittore che ha voluto trattare l’argomento? Internet è gratis: fate una ricerca (ma seria: non su GPT, che pompa chiunque abbia un briciolo di notorietà online!) e vedete cosa salta fuori! Quel che consiglio io? Agli inizi affidatevi più che potete a gente davvero riconosciuta, non ai fenomeni social – e lo dico anche a mio discapito, sebbene legga le carte da molto prima del 2020! Affidatevi ai social e a chi vi ispira più simpatia solo in un secondo momento (ma qui ci torniamo dopo).

 

-          LA BIBLIOGRAFIA: se avete la possibilità di sfogliare il manuale, guardate anche se esiste una bibliografia di riferimento con nomi e titoli importanti, perché spesso può capitare che chi scrive un libro sui Tarocchi non sia un cartomante in prima persona ma che si sia basato comunque su delle fonti assolutamente autorevoli, facendoci capire che comunque l’opera sia affidabile. Non è necessario essere un cartomante per scrivere un buon libro sui Tarocchi: si può essere anche un semplice scrittore che sa fare il proprio lavoro!

Sì ragazzi, lo so: è un lavoro lungo e noioso, ma il saper cercare buone fonti è assolutamente cruciale, se vogliamo approfondire in maniera seria!

(Da: atuttatesi.it)

2)      L’ARGOMENTO TRATTATO

Non tutti i mazzi di Tarocchi né tutti gli approcci al Tarocco sono uguali. Ne consegue che esisteranno libri che parlano di alcuni di essi e altrettanti libri che parlano di altri. Ed è compito di chi desidera approfondire e studiare capire quale manuale faccia a caso proprio, in base sia al mazzo che tiene in mano che all’approccio che desidera applicarvi!

Ad esempio: se in mano ho un mazzo RWS sarà, per lo meno in un primo momento, inutile andare a leggere un libro relativo al Tarocco di Marsiglia, perchè il RWS necessita approfondimenti e discorsi che su un libro relativo al TdM non troveremo!

Se voglio usare i Tarocchi in chiave più psico/tarologico non andrò certo a guardare il “Manuale di antica cartomanzia” che trovo nella libreria di mia nonna, perchè quel manuale ci insegnerà a prevedere il futuro e darà significati popolani a ogni Arcano, non ci insegnerà a usare i Tarocchi in maniera evolutiva!

Per facilitare la vostra ricerca, in questo articolo ho deciso di elencarvi alcuni manuali che potrebbero fare a caso vostro, proprio in base alle vostre singole esigenze!N.B.: purtroppo di alcuni di questi esistono solo versione in inglese! Alcuni sono anche scaricabili, se riusciste a metterli su un Kindle che poi ve li traduce, tanto meglio!

-          Consigli di lettura per chi ha il mazzo dei Visconti: “I Tarocchi dei Visconti” (G. Berti); “I Tarocchi Visconti-Sforza” (C. Dorsini)

-          Consigli di lettura per chi ha il mazzo di Marsiglia: “Tarocchi di Marsiglia” (P. Marteau)

-          Consigli di lettura per chi ha il mazzo di Wirth: “I Tarocchi” (O. Wirth)

-          Consigli di lettura per chi ha il mazzo Rider Waite Smith:  The Pictorial Key to the Tarot” (A. E. Waite); “The ultimate guide to the Rider Waite Tarot” (J. Fiebig e E. Burger); “Secrets of the Waite-Smith Tarot” (M. Katz, T. Goodwin)

-          Consigli di lettura per chi ha il mazzo di Crowley: “I tarocchi di Aleister Crowley: i segreti del Libro di Thoth” (G. Berti); “Il libro di Thoth” (A. Crowley)

-          Consigli di lettura per chi vuole approcciarsi al mondo della cartomanzia: “Tarocchi – il manuale completo” (D. Meldi); “I Tarocchi” (O. Wirth)

-          Consigli di lettura per chi vuole approcciarsi al mondo della tarologia: “La via dei Tarocchi” (A. Jodorowsky e M. Costa) se avete il mazzo di Marsiglia; “Tarocchi: 78 livelli di saggezza” (R. Pollack) se avete il mazzo RWS

E SE…

Avete acquistato un mazzo di autore? Uno che non appartiene ai classici che vi ho citato sopra? Cosa si deve fare in questo caso?

Per prima cosa, si legga il libretto contenuto nel mazzo! Di solito i mazzi d’autore hanno sempre un libretto ben fornito, proprio perché funge da una delle poche fonti scritte su cui potete informarvi in merito.

Seconda cosa da fare è: cercate l’autore del mazzo online! Ha un sito internet? Ha delle pagine social su cui magari parla del mazzo? Ha dei contatti, in caso vogliate fargli direttamente delle domande se avete dubbi? Oggigiorno i mazzi di Tarocchi spuntano come funghi, gli autori che li han disegnati sono (grazie a D-o) ancora vivi ed è possibilissimo interagire con loro!

Terza cosa da fare per poter andare oltre: cercate di capire quale sia il mazzo di ispirazione. I mazzi d’autore solitamente si basano su uno dei mazzi considerati “antichi”, specialmente sul RWS. Se avete un mazzo che ha tutti gli Arcani raffigurati, presenta delle similitudini nelle rappresentazioni col mazzo Rider Waite Smith, allora il passo successivo potrà essere quello di procurarvi un manuale sul RWS stesso e leggere quello; al contrario, se avete un mazzo di ispirazione Marsigliese (Arcani Minori “nudi”, stile artistico simile a quello del Marsiglia) vi rifarete a un manuale relativo a quest’ultimo!


(In alto, il Tarocco Piemontese, simile al TdM)

(In basso, un mazzo a ispirazione RWS, trovato su internet) 


E POI??

Bè: una volta che avete fatto tutte le vostre ricerche e avete approfondito bene su fonti autorevoli e affidabili la storia, la composizione e gli usi del vostro mazzo di riferimento ecco che potrete andare ancora oltre! Questo è il momento in cui potete uscire dalla confort zone e leggere anche manuali diversi e che non riguardano solo il vostro mazzo o solo il vostro approccio! È il momento in cui, con mente critica e avendo già una buona base, potete iniziare a fare ricerche anche altrove (social, internet, libri scritti da chi che sia…) perché avete le conoscenze almeno basilari per iniziare a capire se chi avete di fronte sia serio o stia sparando palesi stronzate!

Insomma: nel mondo dei Tarocchi non si smette mai di imparare! Quindi continuate ad approfondire sempre di più e, soprattutto, CON CALMA! Non è leggendo 30 libri al mese che diventerete professionisti ma potreste diventarlo ricercando, leggendo, riscontrando e tirando le vostre conclusioni, dando tempo al tempo!

“E dopo tutto questo lavoro...come capisco se sono davvero portato a leggere i Tarocchi?”

Continua a seguire la mia rubrica: nel prossimo e finale episodio tratteremo proprio di questo!

Abadessa Devina

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