Quando i Tarocchi diventano un' ossessione: cos'è la "DIPENDENZA" DA CARTOMANZIA e come gestirla

Live di cartomanzia disponibili su tutti i social, in diretta, h24, gratis o per pochi spiccioli; stese interattive su qualsiasi piattaforma, con possibilità di commento e interazione, sulle più disparate situazioni, sempre online, pronte a dissipare qualsiasi dubbio; e persone sempre più disperate, in ricerca di conforto e consiglio. Dosate bene il tutto, mettete in uno shaker con abbondante ghiaccio, e via di braccia. È così che otteniamo un perfetto cocktail che potremmo chiamare “cards addiction” o, in italiano (che fa meno figo, lo so), "DIPENDENZA DALLA CARTOMANZIA".

Ho iniziato a parlare di questo problema qualche anno fa, sui social, un po’ come un concetto quasi astratto, dando dei generici consigli per poterla evitare, ma ultimamente noto che questo fenomeno sia più reale che leggendario. Per questo motivo vorrei portare un articolo in cui ne parliamo bene e in cui cerchiamo di dare dei consigli per poterla evitare o, in caso ci siamo dentro con entrambe le scarpe, addirittura di "disintossicarci".


(NOTA DI DISCLAIMER: Il termine "dipendenza", virgolettato in tutto il corso dell' articolo proprio per il seguente motivo, viene usato in questo scritto per indicare un abuso della cartomanzia che ho notato esservi sui social, in base all'osservazione del comportamento di molte persone che richiedono consulti online, nonchè basandomi su messaggi ricevuti da tali persone che mi han mostrato come molti non abbiano assolutamente un sano rapporto con questo mondo; abuso che è tranquillamente limitabile se ci si presta un attimo di attenzione e se si seguono dei banali consigli, come quelli che riporterò in seguito. Queste analisi, tuttavia, derivano da me in veste di cartomante: io non sono una terapeuta pertanto invito chiunque avesse seri problemi di dipendenza di qualsiasi natura a rivolgersi nelle sedi opportune).

E TU, SEI UN “CARTO-DIPENDENTE”?

Cerchi tutti i giorni, nella barra di ricerca di tiktok, “live di cartomanzia”? Pur di avere un consulto ti presti a pagare in monetine virtuali chiunque si metta a sventolare le carte da dietro a uno schermo, senza nemmeno preoccuparti della reale bravura dell’operatore? Entri in live-studio / informative semplicemente con l’intento di fare la tua domanda (anche se chiaramente viene specificato che non siano live di consulti) sperando di scroccare una stesa? Appena finisci il consulto con cartomante X vai da cartomante Y a chiedere la stessa identica domanda? O, semplicemente, chiedi alla tua amica cartomante di farti una stesina per ogni minima cosa?

Se ti sei ritrovato in uno di questi atteggiamenti è probabile che sì, anche tu soffra di una forma di "dipendenza" dalla cartomanzia.

Questo significa che, di base, non si riesce ad avere un rapporto sano con la cartomanzia, perché "dipendenza" da, o meglio abuso di, tale Arte significa proprio questo: cercare disperatamente consulti e cartomanti per poter avere rassicurazioni su situazioni che, altrimenti, ci lascerebbero in pending costante.



DA DOVE NASCE LA "DIPENDENZA" DALLA CARTOMANZIA?

Come appena scritto, tale "dipendenza" nascerebbe dall’incessante necessità di avere delle risposte. Ma siamo proprio sicuri che si tratti di una VERA necessità? Quando infatti diventiamo dipendenti da qualsiasi cosa (non parliamo quindi solo delle carte ma anche banalmente da una sostanza), il movente potrebbe sì risiedere in un qualche bisogno momentaneo che, lentamente si trasforma però in una routine di tipo dannoso, senza manco che ce ne rendiamo conto. Arriva quindi un momento in cui non facciamo più quella cosa perché abbiamo “bisogno di” ma perché ormai siamo cascati nel loop e non riusciamo più a farne a meno.

Ed ecco che, nel campo della cartomanzia, partiamo magari dal bisogno di sapere se “lui ha un’altra” per poi, alla conferma, cercare sempre più di andare nel dettaglio e magari iniziare a chiedere alle varie cartomanti di turno cosa faccia con quest’altra, se comunque pensa ancora a noi, se ci ricontatterà, se quella sia solo un becero rimpiazzo, se (cosa realmente vista) addirittura lui ha rapporti sessuali con lei…passando quindi dal chiedere una domanda assolutamente lecita (almeno secondo me: sull’eticità del chiedere alle carte domande per sapere fatti altrui c’è un dibattito ancora aperto, ne parleremo prossimamente in dettaglio) per poi passare a torturarci su dettagli insignificanti, diventandone ossessionati.

Pic da: Parmateneo.it


E il fatto che, come scritto inizialmente, oggi sia così facile ottenere un becero consulto offrendo qualche misera moneta virtuale, data la disponibilità social h24 dove centinaia di persone stanno in live a sventolare carte, sicuramente incentiva questo tipo di comportamento. La "dipendenza" diventa così subdola che ben presto si inizia a chiedere a chiunque vediamo con un mazzo in mano, senza preoccuparci se quella persona sia un vero cartomante o uno sfaccendato senza arte né parte (o, peggio, un truffatore che aspetta solo questo tipo di persone) e a ripetere la stessa domanda a tutti i cartomanti che troviamo disponibili, finendo per confonderci, anziché aiutarci a fare chiarezza, che era il nostro intento iniziale.

Ergo, la "dipendenza" crea un vero e proprio VIZIO di andare dal cartomante di turno a chiedere la qualunque allontanandoci, mano a mano, da quel che era il nostro bisogno reale.

PERCHÈ È IMPORTANTE PARLARNE?

Perché esistono tanti “cartomanti” (se così possiamo chiamare quelli che fan consulti in live spacciandoli come roba seria) che SI PRESTANO VOLENTIERI a questo bel gioco! Sono proprio loro quelli che ci guadagnano quando trovano una persona che, abitualmente e tutti i giorni che li beccano in live, paga e fa per l’ennesima volta la stessa domanda o domande senza alcuna utilità, giusto per chiedere qualcosa!

Perché di truffatori, che offrendo consulti a bassissimo prezzo o usando il meccanismo del gratuito e che non vedono l’ora di spennare chi ci casca perché ormai non può più farne a meno, è PIENO il web (e il mondo in generale).

Perché di gentaglia che vi dice che “la stessa domanda si può fare anche tutti i giorni” e che, per un guadagno personale, non vi invita a mantenere un rapporto sano con questa stupenda Arte ne trovate a pacchi!

È inoltre importante perché credo che spesso chi è "dipendente" dalla cartomanzia non se ne rende manco conto! Fare una domanda tutti i giorni a cartomante X trovato su tiktok, dopo tutto, che male fa? Mica ne va della mia salute, no?

Vi renderete ben presto conto, tuttavia, che ne va delle vostre tasche (perché a furia di “donare” qualche monetina di qua e qualcuna d’altra di là per sentire roba che poi manco si avvera o che non rispecchia la realtà dovrà iniziare a pesare, prima o poi…) e, in realtà, a lungo andare potrebbe andarne anche del vostro equilibrio personale (preferisco metterla in questi termini, non essendo una professionista del settore salute mentale), perché il bisogno incessante di sapere sempre di più, se a un certo punto non lo si riesce a soddisfare o nel tentativo ci si trova sempre ad avere a che fare con ciarlatani che non azzeccano nulla aumentandoci la frustrazione, può avere conseguenze anche sul nostro stato personale.



COME POSSIAMO USCIRE DA TALE "DIPENDENZA" o EVITARLA IN PARTENZA?

Esistono vari modi in cui possiamo EVITARE di diventare "carto-dipendenti" e cercare di uscire dalla "dipendenza", primo tra tutti, come già avevo menzionato anche in questo articolo, è quello di iniziare a vedere (o tornare a vedere, in caso siamo già in dipendenza) la cartomanzia come un qualcosa di “leggero”, un qualcosa che si fa per sfizio una volta ogni tanto a cui non credere ciecamente e su cui non dovremmo basare la nostra vita. E non lo dico perché la cartomanzia sia fuffa a cui non dobbiamo credere: lo dico per cercare di farvi capire che quando abbiamo un rapporto sano con la tale Arte è proprio così che la vedremo! Dovremmo farci fare la stesa e poi, di base, non pensarci più, non attaccarci ossessivamente alla previsione e farsi prendere dall’ansia perché quella in due giorni non avviene! Quando la cosa predetta avverrà, ci tornerà in mente la previsione. Se quella non si avvererà mai, sapremo che ci siamo affidati a un cattivo cartomante.

Altro consiglio spassionato è quello di non chiedere la stessa domanda in continuazione. Su questo argomento ho deciso di portare un articolo apposito, che troverete qui sul blog (se volete rimanere aggiornati, vi invito a seguirmi anche su Instagram: abadessa_devina), ma di base possiamo già dire che il continuare a chiedere la stessa cosa tutti i giorni, addirittura più volte al giorno a tutti i cartomanti che troviamo, è un atteggiamento altamente inutile e tossico che altro non fa che aumentare questo falso bisogno ossessivo! Cerchiamo dunque di fare quel che i cartomanti ci dicono (non fare la stessa domanda a ripetizione) o, se siamo già in "dipendenza", di limitare questo tipo di atteggiamento.

Terzo consiglio è quello di considerare il tipo di domanda che stiamo facendo/vorremmo fare alle carte. Innanzi tutto, sarebbe il caso di capire che la cartomanzia sì, può anche essere usata in maniera frivola, ma magari queste cose le si fa con la cartomante amica, di fronte a un caffè o a un bicchiere di vino, giusto per farsi i banali “affari altrui”; questo è ben diverso dall’andare da ogni cartomante a chiedere dettagli insignificanti, quelle cose che vengono chieste per soddisfare una curiosità fine a se stessa e che non han reale utilità nella nostra vita, poiché saperle o meno non ci cambia l’esistenza. Dobbiamo quindi imparare a capire cosa valga davvero la pena chiedere e in che modo chiederlo. Prima di avventarci a scrivere nel rullo delle live, dunque, poniamoci i quesiti: “davvero la risposta a questa domanda ha un peso nella mia vita? Potrebbe aiutarmi in qualche modo saperlo? O è solo curiosità momentanea? Ho già, inoltre, fatto questa domanda? È il caso di rifarla ora?” e, capito ciò, chiediamoci poi: “come posso mettere giù questa domanda in modo tale che dissipi ogni mio dubbio e non mi spinga ad andare dal cartomante anche domani?”. Facendo questa cosa vedrete che molte domande verranno escluse dalla cerchia e quindi, quelle 100 monete tiktok, le risparmierete.

Quarto e ultimo consiglio: basta considerare le stese live e online come veri consulti. Come abbiamo già spiegato a lungo in questo articolo dedicato, i consulti live NON SONO veri consulti di cartomanzia! Un “cartomante”, di cui la preparazione, nel 90% dei casi, è pure discutibile, che ti dedica 5 minuti, rispondendoti in fretta e furia, senza darti modo di approfondire perché deve passare subito al prossimo, altro non fa che incentivare la dipendenza! Voi rimanete insoddisfatti ed eccovi che andrete a cercare subito un altro cartomante che, sperate, vi aiuti un attimo di più, per poi magari ricevere un responso totalmente diverso, confondendovi, e spingendovi a cercane un terzo per confermare una o l’altra lettura…e così via! Si innesca un ciclo di non ritorno! Volete un consulto fatto bene? Dovete cercare al di fuori dagli schermi e pagare il giusto, che vi piaccia o no! Se avete la fortuna di trovare un bravo cartomante, vedrete che non vi verrà la smania di chiedere tutti i giorni tutto il giorno, perché il bravo cartomante vi educa affinchè voi non cadiate in "dipendenza"! E, in più, avrete sempre qualcuno di pronto a cui chiedere, creando un rapporto sano sia con il cartomante di fiducia che con la cartomanzia stessa!


Abadessa Devina



Commenti

Post popolari in questo blog

I TAROCCHI NON PREVEDONO IL FUTURO...O FORSE Sĺ

Può l’AI Leggere il Destino? La Mia Esperienza con ChatGPT e la Cartomanzia

ARCANI MINORI: tutto ciò che devi sapere per imparare a leggerli!