#1 TAROT BASICS - QUALE MAZZO DI TAROCCHI COMPRARE PER INIZIARE? La guida definitiva!
“Vorrei tanto iniziare a leggere i Tarocchi, ma…QUALE MAZZO COMPRO?”
La Tarotmania degli ultimi decenni ha portato decine di persone a interessarsi al mondo dei Tarocchi, persone che, purtroppo, non hanno la fortuna di avere in famiglia né chi possa guidarli nello studio e nella pratica né chi tramandi loro un mazzo con cui iniziare.
Questa mia nuova rubrica di 6 articoli, che chiamerò Tarot Basics, è proprio stata ideata per queste persone, che hanno bisogno non di corsi o consigli articolati bensì di partire proprio dalle basi! E non c’è nulla di più basilare dell’acquisto del primo mazzo!
“MA È VERO CHE IL PRIMO MAZZO VA REGALATO?”
No, non è vero.
La storia del primo mazzo che andrebbe regalato ha radice nella tradizione, in tempi in cui i mazzi di Tarocchi non si trovavano ad ogni angolo della strada e in contesti solitamente famigliari, dove un cartomante più anziano “si dimetteva”, decidendo di passare sia il mezzo che le proprie conoscenze a un altro membro della famiglia.
Personalmente questa è una tradizione che apprezzo, che nella mia famiglia si porta avanti, ma per onestà intellettuale è giusto anche dire che non sia obbligatorio seguirla! Comprare il primo mazzo anziché riceverlo in regalo non ostacolerà le vostre letture future né vi rende “meno cartomanti”, quindi vediamo insieme sia 3 consigli pratici per poter acquistare i vostri primi Tarocchi in sicurezza e con responsabilità che la lista dei mazzi che personalmente consiglierei io a un neofita della materia!
1) ASSICURATEVI CHE IL MAZZO CHE STIATE PER ACQUISTARE SIA EFFETTIVAMENTE DI TAROCCHI
Sul mercato ormai si trovano pacchi e pacchi di mazzi di Tarocchi… ma siamo sicuri che siano tutti davvero “Tarocchi”?
Come abbiamo visto in uno dei miei primi articoli, dove snocciolavo le differenze tra i vari mazzi di carte, i Tarocchi sono un mazzo con una struttura ben precisa e universale.
Con l’esosa quantità di mazzi in commercio oggi, però, capita di sovente di trovare mazzi che si chiamano “Tarocchi” ma che, in realtà, sono oracoli!
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| I Tarocchi Osho Zen sono un esempio di tutto ciò: si chiamano "Tarocchi" ma non lo sono, hanno nomi e figure che con gli Arcani non c'entrano nulla e presentano 79 carte anzichè 78. |
Ergo, primo consiglio pratico è quello di accertarsi che il mazzo che compriamo sia veramente un mazzo di Tarocchi, su base Marsigliese formato da 78 carte di cui i 21 Arcani Maggiori + Matto e 56 Arcani Minori, divisi nei 4 Semi, ognuno da 10+ Carte di Corte.
2) PREDILIGETE I NEGOZI FISICI AL POSTO DEGLI SHOP ONLINE
La prima volta che acquistai io un mazzo di Tarocchi, lo shopping online non era particolarmente diffuso… e MENOMALE!
Questo perché quando decisi di comprarmi il mio primo mazzo ero sicura al 100% di volere quello degli egizi, che vedevo spammato su qualsiasi pagina social del momento, eppure, quando andai nel negozio per acquistarlo, la signora mi mostrò l’intero assortimento che aveva a disposizione e io fui attratta subito da un altro mazzo a me sconosciuto fino ad allora.
Da lì capii che spesso è il mazzo a scegliere il cartomante, Harry (semicit.), non il contrario, e che internet ci mostra solo una piccolissima percentuale di quel che esiste là fuori, influenzando e indirizzando le nostre opinioni secondo mode che hanno scelto altri per noi.
Rimanere nella bolla di internet quindi (ossia vedere i soliti due/tre mazzi e decidersi a comprare quelli su una piattaforma online, scrivendone semplicemente i nomi), rischia di limitarci e di farci acquistare mazzi che ci attirano solo per l’estetica e non per un reale “richiamo”! Andare in un negozio fisico e discretamente fornito può, al contrario, darci modo di esplorare altre opzioni e capire se quel che volevamo acquistare inizialmente lo avessimo scelto per intuito o perché costantemente propinatoci dai social.
3) RICORDA CHE NON ESISTE UN MAZZO MIGLIORE PER INIZIARE… MA ESISTONO MAZZI CHE SONO OGGETTIVAMENTE PIÚ COMPLESSI!
Esiste un luogo comune per cui esisterebbero dei mazzi più adatti per chi inizia…FALSO!
In realtà, nonostante potrebbe sembrare, non esiste un vero e proprio mazzo ideale poiché anche quelli che ci sembrano “più semplici”, in realtà, potrebbero avere un simbolismo o una storia che nascondono molto altro! Tuttavia, è vero che esistono mazzi che sono oggettivamente sconsigliati per iniziare: sono i cosidetti “mazzi d’autore”, quei mazzi dove gli artisti che li han disegnati si sono ispirati di base agli Arcani, ma dove han dato una propria personale interpretazione visiva, allontanandosi molto dai canoni standard che conosciamo.
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| Housewives Tarot, uno dei mazzi d'autore preferito...bello, ma oggettivamente non azzecca nulla con i canoni tradizionali del Tarocco! |
Come ho scritto poc’anzi, è però il mazzo che sceglie il cartomante, quindi cosa fare in quei casi in cui siamo attratti da un mazzo non convenzionale?
Il mio consiglio è: acquistalo. Se quel mazzo particolarissimo ti ha “chiamato” stai certo che troverai il modo di imparare a interpretarlo, tenendo presente che ciò possa diventare il tuo punto di forza (dal momento che saprai interpretare un mazzo oggettivamente complesso) così come il tuo punto debole (poiché nel caso in cui tu volessi leggere altri mazzi un domani dovrai re-imparare quasi da zero il sistema e, in caso in cui tu volessi approfondire, difficilmente ti ritroverai in corsi, libri e libretti che si trovano sul mercato).
Direi quindi che il mazzo più adatto per iniziare è proprio quello che “vi sceglie”, sia che voi andiate a comprarlo sia che vi venga regalato da altri.
Esistono però casi in cui nessun mazzo ci attira particolarmente o in cui non ci venga regalato: per questo, vi elenco qui di seguito i 3 mazzi che, per mia personale opinione basata su princìpi quali reperibilità dei mazzi stessi, importanza storica e reperibilità di fonti in merito, potrebbero fare oggettivamente a caso di una persona che si trova agli inizi ma non sa dove sbattere la testa!
- TAROCCHI RIDER WAITE SMITH 1909: questo mazzo è forse al momento il più famoso a livello mondiale, proprio data la sua apparente facilità interpretativa e per il fatto che abbia tutti i 78 Arcani raffigurati. Io ne consiglio la versione 1909 (N.B.: in commercio si trovano diverse versioni del RWS, per questo lo specifico), non tanto perché siano “facili” (ahimè, non lo sono… lo scoprirete col tempo!) bensì perché fan da base a tantissimi mazzi che troviamo oggi in commercio, liberamente ispirati ad esso, quindi una volta che si impara il suo simbolismo si è poi avvantaggiati nel leggere qualsiasi altro mazzo o quasi, e anche perché, avendo tutti gli Arcani riccamente illustrati, potrebbe aiutare nello sviluppo e nell’indirizzamento della dote intuitiva;
- TAROCCHI DI MARSIGLIA (GRIMAUD): Oggigiorno il Tarocco di Marsiglia è scarsamente diffuso nell’ambiente cartomantico, proprio perché a differenza del RWS è meno ricco, sia di illustrazioni che di colori. Io però lo consiglio, perché se il RWS è la base dei Tarocchi moderni il Marsiglia è la base del RWS stesso; spesso ci si dimentica che essi sono stati i Tarocchi su cui gli esoteristi hanno creato le loro prime teorie e grazie al quale si è sviluppata la cartomanzia moderna con i Tarocchi! Sono, insomma, un pezzo di storia importantissimo e affascinante del nostro mondo e sono dell’idea che partire da loro ci dia una base ricchissima. Sono, inoltre, particolarmente adatti soprattutto per chi è interessato alla Tarologia Evolutiva, poiché gli ideatori di tale approccio hanno usato proprio il Tarocco di Marsiglia (io consiglio quelli di Grimaud perché la loro qualità è pazzesca, ma potete acquistare qualsiasi tipo)!
- TAROCCHI DI WIRTH (solo ARCANI MAGGIORI): Sarà che io ho proprio iniziato con un mazzo di 21 Arcani Maggiori + Matto di Wirth che mi va di consigliarvelo, anche visti i risultati a cui sono arrivata personalmente! Ma in realtà trovo anche che Osvald Wirth sia un autore che tutti i cartomanti, indipendentemente dal mazzo che utilizzano, debbano conoscere, essendo uno dei pochi autori che è riuscito a descrivere il Viaggio Iniziatico dei Tarocchi in maniera pressoché perfetta e chiara, fornendo anche i significati divinatori di ogni carta senza che approccio cartomantico e spirituale si annullassero a vicenda. Il mazzo di Wirth solitamente ha solo i 22 Arcani Maggiori, ma per iniziare va benissimo ed è ispirato fedelmente al Tarocco Marsigliese; assieme al mazzo è possibile anche acquistare il suo fornitissimo libro “Tarocchi” da usare come base di studio, dove ogni Arcano è descritto nel minimo dettaglio.
Nella speranza che questo articolo vi sia stato utile, ci vedremo nella prossima puntata dove impareremo a famigliarizzare con il nostro nuovo strumento!
Abadessa Devina




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