#3 TAROT BASICS - Tutorial su come fare la PRIMA stesa di Tarocchi!
Strano ma vero, uno dei quesiti che ricevo più spesso relativamente ai Tarocchi riguarda la…struttura delle stese!
Ormai siamo abituati a vedere live e interattive social dove gli operatori svolgono quelle che possiamo definire “stese libere”, ossia stese che non hanno una struttura e di cui la coerenza non è molto chiara.
Ora: premesso che la maggior parte di queste che vediamo sui social siano stese senza né capo né coda (no, buttare giù 40 carte e dire qualche frase qua e là NON SIGNIFICA leggere i Tarocchi!), le stese di tipo libero esistono, ma anche loro hanno una loro coerenza interna ed è anche vero che sono stese che solitamente vengono svolte da chi ha dell’esperienza per poterlo fare.
Se siete alle prime armi e vi barcamenate con una stesa libera è NORMALISSIMO che voi vi troviate poi in difficoltà e non sappiate bene come interpretarla!
Ecco perché in questa TERZA PUNTATA della mia serie Tarot Basics ho deciso di portarvi letteralmente un tutorial su come poter fare la vostra prima stesa di Tarocchi (e dove vi mostrerò anche altri piccoli esercizi e stese sicure sempre adattissimi a voi, che avete appena comprato il mazzo!).
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| (Da Reddit) |
COME FARE LA PRIMA STESA DI TAROCCHI
Occorrente:
- Il vostro mazzo di Tarocchi
- Il libretto contenuto nel mazzo (tu FIDATI!)
- Un quaderno
- Una penna (o delle penne colorate, se vi aiuta)
STEP 1 – LA DOMANDA:
Innanzitutto dobbiamo avere ben chiara la DOMANDA che vogliamo fare ai Tarocchi! La nostra domanda deve soddisfare certe caratteristiche, quali semplicità, chiarezza, specificità. Anche per un cartomante o un tarologo esperto fare domande generiche potrebbe rappresentare un ostacolo, figurarsi per un neofita! Evitate, pertanto, roba come “Voglio sapere la mia vita lavorativa” – “Cosa pensa Gino di me?” – “Perchè non riesco a essere soddisfatto nella vita?”, preferendo delle domande assolutamente mirate, come: “Mi richiameranno per il colloquio di lavoro per quella candidatura X per cui ho inviato il curriculum ieri?” o “Su cosa devo concentrarmi per superare l’esame scolastico che avrò tra due settimane di X materia?”.
Che il nostro approccio sia più verso il previsionale o più verso l’evolutivo, troviamo un modo per fare una domanda che sia perfettamente mirata e che non lasci spazio a confusione!
STEP 2 – LO SCHEMA DELLA STESA:
Ed ecco che entra in gioco il nostro migliore amico: il famigerato LIBRETTO! Sì, lo so: hai sentito dai vari mentorini social che il libretto dei Tarocchi puoi anche buttarlo nel pattume, che tanto è inutile, ma ti svelo un segreto – il libretto è inutile solo per chi non sa sfruttarlo bene!
Come abbiamo già detto nella puntata scorsa (proprio qui) il libretto può, innanzitutto, essere ottimo per legare col mazzo e capirlo meglio ma non solo! Ha anche un’utilità molto più pratica; infatti, la maggior parte dei libretti contiene di solito le istruzioni per svolgere una prima stesa con il mazzo ed è proprio quello che a noi serve ora!
Ergo, prendete quel libretto e andate a cercare la pagina dove vi dà le istruzioni per fare la stesa: solitamente quelle stese sono quelle che più si adattano al mazzo e alla sua natura.
(NON HAI IL LIBRETTO o NEL TUO NON C’È? Allora ti consiglio di svolgere la classica Croce Greca di Wirth, ti insegno qui come farla!).
STEP 3 – METTERSI NEL MOOD:
Ora CONCENTRATI. Lo puoi fare nella maniera che più ti aggrada: alcuni cartomanti sistemano la propria postazione per renderla “rilassante”, con incensi, candele e cristalli, altri bevono speciali tisane, che inducono a un leggero rilassamento, altri ancora, semplicemente, svolgono un rilassamento pre-lettura o fanno dei respiri profondi, liberando la mente. È molto importante, insomma, che nessuna “interferenza esterna” ti distragga e che tu sia assolutamente concentrato!
STEP 4 – STENDERE LE CARTE:
Con la domanda ben fissa nella mente, ora inizia a seguire le istruzioni che trovi nel libretto per stendere le carte. Mescola ed estrai esattamente come è scritto e posiziona ciascun Arcano nella posizione designata, fino a completare lo schema.
STEP 5 – OSSERVARE E ANNOTARE:
Ora che hai lo schema completo di fronte ai tuoi occhi, prendi pure il tuo quaderno e inizia a scrivere in quale posizione ciascuna carta sia uscita.
(Supponendo che stiamo svolgendo una stesa a Croce Greca per capire se il nostro colloquio di lavoro sia andato bene e se ti richiameranno: a sinistra abbiamo sempre la carta a favore e, nel nostro caso, è uscito l’Arcano XIX, il Sole. Sul nostro quaderno scriveremo quindi (dopo alla domanda: meglio documentare tutto bene!): sinistra – a favore = Sole. E lo faremo per tutte le posizioni, fino alla carta finale / di soluzione).
STEP 6 – INTERPRETAZIONE PRIMARIA INTUITIVA:
Quel che devi fare ora è semplicemente osservare ciascuna carta singolarmente e cercare di capire cosa ti trasmetta. Non c’è un tempo fisso per poterlo fare, puoi prenderti qualche minuto così come un’ora intera per Arcano. Anche qui, non manchiamo di annotare tutto sul nostro quaderno!
(Sempre per fare il nostro esempio, l’Arcano XIX in posizione favorevole e in risposta a quella domanda sul colloquio di lavoro, cosa ci trasmette? Osserviamo bene la carta, facciamoci trasportare da quel che vediamo e percepiamo).
STEP 7 – INTERPRETAZIONE INTEGRATA
Fatto tutto ciò, riprendiamo quindi il libretto e andiamo a vedere, nella sezione dei significati, cosa esso riporta per ciascuna delle nostre carte!
Questo step (che, again, per molti mentorini social che scambiano i Tarocchi per oracoli generici risulta inutile e troppo tradizionale, ingabbiante, che non ti fa volare sulle ali dell’intuito – che spesso intuito non è, ma lasciamo perdere…) è UTILISSIMO: innanzitutto, ci fa capire se, bene o male, fossimo sulla buona strada o se abbiamo dato delle interpretazioni completamente diverse, magari (c.v.d.) influenzati più da quel che vorremmo noi che dalla realtà dell’Arcano (ricordiamo che siamo alle prime armi… sbagliare qui è normalissimo e molto comune e avere una guida, anche solo sottoforma di libretto, può aiutare moltissimo!) – da qui possiamo già capire anche il nostro stile interpretativo, più intuitivo o più strutturato, necessitante di libretto; in secondo luogo, ci dà gamme di significati che, magari, noi non avevamo considerato prima, che possono essere più che conformi a Arcano XY in quella specifica posizione.
Anche qui, consiglio di annotare tutto nel nostro quaderno per avere una visione più completa!
STEP 8 – DARE UN SIGNIFICATO UNIVOCO ALLA STESA:
Adesso che abbiamo finalmente dato a tutte le carte un significato in base alla loro posizione è giunto il momento di metterli tutti insieme, creando una visione d’insieme. Prendiamo i vari significati e cerchiamo quindi di creare (ancora una volta, con l’aiuto nel nostro quaderno) una sorta di piccolo paragrafo che leghi tutte le carte coi significati attribuiti tra loro.
(Concludiamo sempre col nostro esempio di prima, sempre sul futuro del colloquio di lavoro: in posizione favorevole ho il Sole, in quella sfavorevole ho la Papessa, come verdetto ho l’Imperatore, come soluzione il Carro e come sintesi il Papa? Potremmo scrivere: “La consultante ha a suo favore la sicurezza di aver fatto una buona impressione con un atteggiamento in colloquio positivo (Sole pro) MA è rimasto tutto un po’ troppo in superficie e non c’è stato modo di approfondire molto (Papessa contro); in ogni caso, il colloquio è stato condotto in maniera ottimale, seria e autorevole (Imperatore come verdetto) ed è andato bene (Carro in soluzione): ci sarà un ricontatto (Papa come sintesi)).
Et…VOILÁ!
Ecco il tuo primo, vero, consulto di carte! Senza confusione, senza distrazioni e senza dubbi su cosa vada interpretato in che modo!
Sì, è semplice e non dà spazio al fare il fenomeno e l’indovino su due piedi: non ti permette di vedere (sempre nel nostro esempio) se la recruiter che ti ha fatto il colloquio si sia innamorata di te appena ti ha visto o se sia una frustrata perché il marito la tradisce, se verrai assunto e questo sarà il lavoro della tua vita o se dopo il primo giorno darai le dimissioni perché era uno scam, però ti permette di avere una chiara visione su quel che interessa a te in questo singolo, preciso contesto e questo per ora ti basta!
Tutto il resto viene dopo, con l’esperienza – o con altre domande mirate in merito!
Ora che conosci il meccanismo, ovviamente puoi utilizzarlo quando vuoi e con qualsiasi tipo di stesa (mi raccomando, NON LIBERA! Per quelle o aspetti o ti fai guidare da chi può insegnartele!), ma qui sotto ti do anche un paio di consigli adattissimi per altri esercizi!
1) STESA A 3 CARTE – Se il tuo libretto non ti offre questa stesa e non sai quale fare in alternativa, la classica stesa a tre carte (“passato-presente-futuro” per chi fa previsionale o “situazione – ostacolo – soluzione” per chi fa evolutivo) è ottima per chi è agli inizi!
2) CARTA “DEL GIORNO” – avete presente tutti i bei video in cui Tizia e Caio estraggono la vostra carta del giorno? Ecco: potete farlo anche da soli ed è un ottimo esercizio, oltre tutto! Estraete un Arcano dal vostro mazzo di Tarocchi la mattina, concentrandovi sulla giornata a venire e, una volta fatto, annotate sul quaderno la carta, le sensazioni che vi suscita e il suo significato; potete utilizzarla sia come una piccola premonizione che come un semplice consiglio da mettere in pratica, in base all’approccio che avete scelto di seguire!
Queste ovviamente sono le basi, ma c’è chi spesso e volentieri di ferma qua. Io, però, vi sconsiglio di farlo, per questo le nostre lezioni non sono ancora finite! Nel prossimo episodio vedremo come andare oltre con altri preziosi consigli!
Abadessa Devina
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