Quando la DIVINAZIONE continua a fallire: TAROLOGIA e ENERGIE CHE CAMBIANO usate come scuse dai CARTOMANTI

Senza giri di parole: siamo arrivati a un momento storico nel mondo della cartomanzia dove usiamo la tarologia non solo per darci un tono ma anche per giustificare l’incompetenza dei cartomanti stessi. Di base, il tarologo odierno nel 90% dei casi non solo non è un tarologo, ma non è nemmeno un cartomante, finendo per essere semplicemente un ciarlatano.

Ma credo che io debba farvi capire bene cosa intenda con ciò, anche per evitare l’ira di tutti i tarologi più che seri che stanno leggendo queste parole.

Parto dicendo che io NON CONSIDERO la tarologia come “fuffa”: qui non sto parlando del vero metodo tarologico-evolutivo come un qualcosa di negativo o come uno scam. Relativamente a questo approccio ho parlato in maniera approfondita in questo articolo, dicendo che sia assolutamente valido, oltre al fatto che anche io mi definisco, in parte, una tarologa, essendo sia in grado di svolgere consulti evolutivi sia di mischiare i due metodi (mantico e tarologico) durante un singolo consulto sia usando questo epiteto per indicare la mia parte più “studiosa”, quella interessata al linguaggio simbolico ed esoterico del Tarocco e non solo al suo utilizzo divinatorio.

Quando dico che ormai il “tarologo” è un cialtrone mi riferisco a quelle persone, di cui ormai il web è impregnato, che DICONO DI ESSERE tarologi ma che NON LO SONO! E la domanda (e quello su cui voglio concentrarmi oggi) è: PERCHÈ LO DICONO?



Sappiamo bene (come detto e ridetto) che una delle ragioni è perché il termine “tarologo” sembra dare un’aria più seria e affidabile, rispetto a “cartomante”, ancora e spesso associato alla ciarlataneria e alla truffa da strada. Spesso mi è capitato di vedere persone che, venendo attaccate dai soliti leoni da tastiera che le criticavano perché “siete cartomanti, truffatori e ignoranti”, ci tenevano a sottolineare che loro non fossero cartomanti, ma tarologi! Che loro non truffano nessuno, perché fanno quello che faceva Jung (?)! Che il cartomante, che dice di prevedere il futuro, è un ciarlatano, mica loro!

Peccato che poi, dopo queste affermazioni, ecco che le vediamo nelle live social a fare consulti predittivi e a offrire consulenze via email! E se sapete un minimo cosa faccia davvero un tarologo (o avete letto già l’articolo che ho scritto e che ho citato prima) saprete anche che questa gente NON È tarologa, nella maniera più assoluta! Usa giusto il termine per darsi un tono.

Ma la cosa non si ferma qui!

Spesso, infatti, mi è capitato di vedere che la differenza tra tarologia e cartomanzia viene usata non solo per rendersi più importanti ma addirittura per giustificare la non riuscita dei consulti!

Quando qualcuno mi chiede “perché i consulti di carte non si avverano?” la risposta che dò, di norma, è per tre motivi: il cartomante che li fa non è un bravo cartomante, il consulto è stato fatto male, in alcuni casi è anche possibile che abbiamo noi modificato il corso degli eventi. E quando lo dico pubblicamente, mi capita proprio di ricevere risposte, dove mi viene detto che NON PUÓ ESSERE COLPA DEL CARTOMANTE, perché i tarocchi non prevedono il futuro, infatti esiste la tarologia che dice proprio ciò!

Forse quindi è arrivato il momento di fare chiarezza, perché la differenza tra cartomanzia e tarologia NON PUÓ essere usata in questo modo!

 

1)      SIAMO CARTOMANTI O TAROLOGI?

Sarebbe infatti il caso di non usare i termini a convenienza. La differenza tra cartomante e tarologo ormai credo sia nota (se non lo è potete cliccare qui), quindi al di là dell’infografica che metterò qui sotto, non starò a ripetermi troppo. Quel che intendo con questo primo punto è che NON POSSIAMO spacciarci per cartomanti, fare una lettura predittiva e, quando quella non si avvera, giocarci la carte del “eh ma i Tarocchi, secondo la tarologia, non predicono il futuro, le energie possono sempre cambiare!”.


Innanzitutto ci terrei a specificare che la tarologia NON PARLA DI ENERGIE: la tarologia non ha nulla di spirituale ed esoterico, bensì parla di concetti molto più affini alla psicologia, per cui se vengono risolti determinati “nodi” che ci portiamo dentro e che ci stanno ostacolando, non permettendoci di vivere sereni (uso il termine “nodo” per non parlare di traumi: il tarologo non è psicologo, infatti, quindi teniamoci sul discreto), di conseguenza, anche la nostra vita può migliorare da qui in avanti.

La tarologia, quindi, non prevede alcun futuro e no, nemmeno una possibilità di futuro: il tarologo si concentra sul qui ed ora, citando Jodorowsky “[…] deve saper rinunciare a QUALUNQUE PRETESA di indovinare futuro[1]QUALUNQUE, che sia di un futuro ritenuto scritto nella pietra o ipotetico! Di conseguenza, se voi con le carte fate solo previsioni, qualsiasi sia la vostra credenza sul futuro, escludete pure dal vostro vocabolario il termine “tarologo”; se non sapete come si svolge un reale consulto tarologico, escludete anche la frase “secondo la tarologia”.

(Da: Swissinfo.ch)

Chiarito questo punto, direi quindi che il concetto delle energie che cambiano sia un concetto moderno della cartomanzia ma che non può COMUNQUE essere usato quando pare e piace e in qualsiasi caso (o, per lo meno, come un fatto certo)!

Poniamo caso che il consultante chieda se la sua ex e il suo nuovo ragazzo si lasceranno. Il cartomante dice sì, che questa cosa accadrà secondo le carte, ma ciò non avviene e, anzi, addirittura ufficializzano la relazione e vanno a convivere. Ora, lo chiedo a voi: se foste il consultante e viveste una cosa del genere, davvero accettereste come scusa il “eh ma significa che le energie sono cambiate! Le carte non prevedono il futuro fisso!”? A voi, che siete andati da un cartomante e l’avete pagato per farvi dire cosa succederà, farebbe piacere che capiti tutto il contrario e, in più, vi venisse detto che, di base, avete pagato uno per sentirvi dire un forse? Vero, la cartomanzia non è legge, va presa sempre con leggerezza e un po’ come un “gioco”, ma il gioco consiste nel cartomante che si fa pagare per dirti il futuro e non per dirti un “forse sì, forse no” con la premessa che il futuro sia imprevedibile! Altrimenti che gioco divinatorio è?? Chiamiamolo “mi faccio pagare per dirti forse” e non “cartomanzia”.

Esistono comunque casi in cui DAVVERO le “energie” possono mutare, tuttavia gli unici casi per cui possiamo dirlo al 100% sono quei casi dove il consulto riguarda chi chiede, in prima persona, e non terze parti: questo perché se chi chiede, chiede per una questione sua personale e quel che viene detto in stesa, oltre che il futuro previsto, non gli aggrada, potrebbe fare di tutto per evitarlo, quindi finire per cambiare la previsione. Se pensiamo infatti che siamo in grado di influenzare anche le vite altrui tramite un consulto di cui questi non sanno assolutamente nulla, scadiamo in teorie (già analizzate qui) per cui non abbiamo prove certe, quindi legate alle credenze personali del cartomante o del consultante. Inoltre, di solito, in casi dove il futuro è modificabile, cartomante e consultante potrebbero discuterne in sede di consulto, esplorando prima il futuro secondo la situazione corrente e poi le diverse azioni che si potrebbero prendere più i diversi risultati, in modo da non dover giustificare nulla.

(Da: tragicomico.it)

Ricordo infine, onde evitare equivoci, che una persona può essere sia cartomante che tarologo contemporaneamente: l’importante è che siamo a conoscenza di entrambi i metodi, come si applicano e come possono incastrarsi tra loro.

2)      SIAMO SICURI CHE LA CARTOMANZIA FACCIA PER NOI?

Errare humanum est. E il cartomante è umano. Questo significa che può fallire e sbagliare previsione. I motivi per cui ciò accade sono molteplici: scarsa concentrazione, momento non propizio, domanda che è stata malposta, coinvolgimento personale…eppure si sente SEMPRE E SOLOeh ma non è colpa mia, le energie sono cambiate!”. Perché? 

Perché ammettere di aver sbagliato significa essere umani e fallaci, ma questi cartomanti non possono di certo ammetterlo: no, loro devono mostrare come siano assolutamente fenomenali, con il dono divino, che azzeccano tutto! E quindi, se il consulto non si avvera o, addirittura, risulta opposto alla realtà, non è perché han sbagliato qualcosa loro! Loro non hanno sbagliato nulla, sono le energie che così, a caso, sono cambiate! Questo si chiama DERESPONSABILIZZAZIONE, cosa che ormai va un po’ troppo di moda tra questi sedicenti cartomanti. Ma forse, chi si deresponsabilizza e chi dà corda a questa giustificazione, non è a conoscenza del fatto che un cartomante dovrebbe vederli dalla stesa, i presunti cambiamenti di programma, oltre che, come già visto prima, discuterli con il consultante.

(Da: Nikolay-Todorov.pixels.com)

Quindi, al posto di continuare con questa farsa, consiglio qualcosa che anche io, personalmente, faccio quando mi capita di sbagliare: andare a rivedere la stesa, rivedere la situazione e cercare di capire il PERCHÈ questo sbaglio sia avvenuto! Questo è l’unico modo per crescere a livello professionale e accettare (oltre che fare accettare anche al consultante) il fatto che sì, possiamo sbagliare anche noi. Ma anche qui: ATTENZIONE! Perché sì, sbagliare è umano e capita a tutti, ma…con quanta frequenza ci capita? In tutta sincerità, vi posso dire che in quasi 15 anni di pratica, le volte che ho sbagliato previsioni si contano sulle dita di due mani e non lo dico per vantarmi. Lo dico per farvi capire che un cartomante non può comunque ritrovarsi a sbagliare 8 consulti su 10 e, per di più, appioppare la scusa delle energie! Quindi, se le energie “cambiano” un po’ troppo spesso (sì, sono sarcastica), forse sarebbe il caso di farsi un esame di coscienza e capire perché e se la strada del cartomante sia la nostra!

Ricordiamo che fare il cartomante, per quanto affascinante, non sia obbligatorio! Se proprio non siamo portati possiamo sempre giocare coi nostri mazzi, ma sarebbe il caso di farlo per i fatti nostri e sicuramente di non vendere per poi cercare scuse ai fallimenti costanti.

IN CONCLUSIONE…

Non so voi, ma quando faccio un consulto una delle cose più gratificanti è quando il consultante mi dice “avevi ragione!”. Se mi viene detto che ho sbagliato, mi prendo davvero talmente a cuore la cosa che vado a riesaminare tutta la questione cercando di capire il motivo, sia per il consultante ma soprattutto per ME STESSA, perché da cartomante e appassionata voglio sempre migliorarmi. Non riesco quindi a capire chi, a cuor leggero, usa le scuse della tarologia e delle energie che cambiano, continuando imperterriti a pensare che questa cosa, che i social han ficcato in testa a molti, non debba essere rivalutata. Se davvero siamo cartomanti forse è arrivato il momento di lasciare gli allori, su cui questi social ci hanno accomodati, e accettare il fatto che se capita di sbagliare non succede nulla: basta scusarsi col consultante e farsi un ripasso di quel che è successo e se davvero, col consultante, si arriva alla conclusione che la cosa sia cambiata per scelte diverse prese da lui okay, altrimenti sarebbe il caso di evitare le arrampicate sugli specchi senza senso né onestà

Abadessa Devina

[1] La via dei Tarocchi, A. Jodorowsky e M. Costa, p. 428

Commenti

Post popolari in questo blog

I TAROCCHI NON PREVEDONO IL FUTURO...O FORSE Sĺ

Può l’AI Leggere il Destino? La Mia Esperienza con ChatGPT e la Cartomanzia

TEMPI e TAROCCHI: le 5 COSE che DEVI SAPERE sulla previsione delle TEMPISTICHE!