È giusto PAGARE i consulti di CARTOMANZIA?

La cartomanzia come servizio commerciabile, le tradizioni e lo “scambio energetico”

Ma è giusto che il cartomante si faccia pagare?

Questa è une delle domande che più divide l’opinione pubblica in merito alla cartomanzia e a servizi affini: da un lato abbiamo infatti chi sostiene che “chi è dotato di un dono non dovrebbe farsi pagare”, rifacendosi, per assurdo, al vangelo cristiano (e partendo dal presupposto che chiunque legga le carte sia dotato di un presunto “dono divino”); dall’altra abbiamo invece chi sostiene che sia assolutamente GIUSTO che le stese vengano pagate, perché nessuno fa niente per niente e perché (udite, udite) DEVE ESSERCI UNO SCAMBIO ENERGETICO.

Siate onesti, quante volte avete sentito questa motivazione nei video del cartomante di turno, dove si cercava di spiegare perché sia giusto pagare il consulto?

Probabilmente, molti cartomanti alle prime armi che mi stan leggendo hanno addirittura iniziato a usarla loro stessi dopo averlo sentito sui social e pensando che suoni bene e, credetemi, anche io l’ho pensato…

Fin quando non ho approfondito certe materie, scoprendo così che il “mi faccio pagare per lo scambio energetico” sia una frase fallace sotto diversi punti, compresi quello esoterico e quello legale!

(Da Pinterest)

COSA SI INTENDE PER “SCAMBIO ENERGETICO”?

Le spiegazioni sono sempre le stesse e molto semplici: quando il cartomante svolge un consulto utilizza delle “energie”, dove si intende in maniera superficiale il proprio tempo, le proprie risorse, le proprie conoscenze… quindi è giusto che, dall’altra parte, venga dato un compenso per questo coinvolgimento. Da qui la definizione scambio energetico”: io, cartomante, metto delle “energie” a tua disposizione e tu devi scambiarle con le tue “energie” (vale a dire soldi o equivalente).

Quel che però i cartomanti social che parlano di “scambio energetico” si scordano (o forse non sanno) è che tale scambio avviene già, dal momento in cui cartomante e consultante interagiscono! Quindi, il consultante sta GIÁ scambiando l’energia col cartomante, dal momento stesso in cui si presenta e si siede di fronte a lui!

COSA SIGNIFICA DAVVERO SCAMBIO ENERGETICO

Per capire davvero cosa sia uno scambio energetico si dovrebbe andare un po’ più in profondità rispetto ai miei soliti contenuti ed inoltrarci nel mondo dell’esoterismo, per cui esistono diversi modi di spiegarlo (a seconda del sistema di credenze e della dottrina che si segue), ma che giungono tutti a una stessa conclusione che cercherò di riassumere qui: noi tutti siamo fatti di energie e queste energie interagiscono costantemente su un “piano” / “reame” sottile, che su quello nostro materiale, non sempre (e non tutti) percepiamo. Ecco perché, come ho detto poco sopra, il consultante sta già, in realtà, scambiandosi energia col cartomante dal momento in cui si siede ed inizia a parlare! L’interazione umana, tutte le interazioni umane (e non solo umane!) generano questo scambio che, pertanto, non va compensato in alcun altro modo perchè è già un meccanismo perfetto di suo (salvo casi di “vampirismo”, ma qui andiamo davvero oltre e svieremmo dal discorso principale…e comunque anche l’eventuale scompenso che crea il presunto vampirismo energetico non si sana pagando in valuta locale, lol)! Nel nosto caso specifico, or dunque, il cartomante mette sul tavolo la propria energia facendo il consulto, analizzando i simboli, canalizzando i messaggi e quant’altro mentre il consultante lo fa interagendo con il cartomante, facendo domande e indirizzando il consulto stesso.

(Da: davidvjonsone.medium.com)

Ecco perché, esotericamente, parlare di pagamento definendolo “scambio energetico” è scorretto e perché consiglio, prima di mettersi in bocca termini per calarsi più nella parte, di comprenderli bene!

QUEL DI CUI IN REALTÁ PARLANO QUESTE PERSONE

È il pagamento! Nudo e crudo, che non ha bisogno di altri nomignoli. Io, cartomante, metto materialmente a disposizione le mie competenze, i miei servigi, e tu, consultante, è giusto che dia qualcosa in cambio sullo stesso “piano”. E il qualcosa in cambio” sul piano materiale, nel XXI Secolo, significa, solitamente, soldi (o, se il cartomante accetta, baratto). SEMPLICISSIMO.

Dai tempi che furono, infatti, chiunque si rivolgeva a un oracolo o a un veggente dava qualcosa in cambio per ottenere la propria profezia ed è un qualcosa che si cerca di mantenere anche ai giorni nostri. Ma il pagare per ottenere qualcosa sul “piano” / “reame” materiale non è solo un’usanza antica, non è solo un princìpio esoterico, per cui vi deve essere sempre una compensazione su qualsiasi piano si crei uno “squilibrio”! È anche un princìpio della società capitalista in cui viviamo che (surprise, surprise) ci dice che quando noi offriamo un servizio possiamo (anzi, è giusto!) farci pagare… a patto che si osservino le leggi vigenti! E lo spingere le persone a pagarci in nome di uno “scambio energetico” o di una “legge esoterica di compensazione” rischia di violare quella italiana che regolamenta la cartomanzia, in quanto queste giustificazioni potrebbero ricadere, oltre che nella ciarlataneria, nell’abuso di credulità popolare!

(Da Pinterest)

IN ITALIA

come già visto in questo articolo, è assolutamente legale fare il cartomante, a patto che ci si metta a regola (che si sia continuativi o occasionali, nei rispettivi modi) e che non si abusi dell’altrui credulità, in cui rientra anche il farsi pagare minacciando, spaventando o usando qualsiasi scusa che, in modo coercitivo, spinga la persona a versare soldi giocando sulla sua ignoranza in merito e superstizione… ad esempio sfruttando la presunta ignoranza di chi non sa come funziona un consulto di carte, che cosa entri in gioco quando lo si fa, intortandolo con fantomatiche leggi della cartomanzia per cui il consulto vada assolutamente pagato o rischi di scompensi energetici che chissà cosa causano (cosa che alle orecchie di un profano può risultare anche spaventosa)!

Questo significa che, in realtà, chiunque vuole mettersi a fare consulti in cambio di soldi, osservando tale legge, PUÓ FARLO e non deve ricorrere a giustificazioni che dovevano utilizzare i cartomanti per le strade del 1800 per racimolare quei due spicci, parlando a vanvera e rischiando pure una denuncia nei casi più estremi! Basterebbe semplicemente dire, a chiunque si chieda perché un consulto di cartomanzia andrebbe pagato, quattro paroline: STO OFFRENDO UN SERVIZIO. E i servizi van pagati: non vi sta bene? Fate a meno di usufruirne. Vi sembra assurdo? Prendetevela con chi ha normalizzato questa professione, che dobbiamo dirvi?

Che poi noi, personalmente, vogliamo seguir la tradizione delle pizie, quella della nonna di campagna che faceva le carte e levava il malocchio o crediamo anche a leggi e princìpi esoterici relativi ai pagamenti ci sta: per quel che mi riguarda potete anche credere che quei soldi che il consultante vi dà serviranno per chiudere il portale magico della Fata Turchina! Ma queste rimangono credenze che non devono essere imposte ad altri e, addirittura, usate come giustificazione per far sganciare soldi al prossimo! Vi ricordo che anche il “se non paghi il consulto ti capita qualcosa di brutto e non si avvera” da qualche parte è una credenza, ma se cercate di fare pagare un consultante in questa maniera oggi, nel 2026, vi potete beccare una bella denuncia per estorsione, quindi non so, in linea di massima, quanto convenga farsi pagare poggiandosi ciecamente su dicerie popolari, usanze tradizionali e credenze esoteriche non dimostrabili.

(Dal profilo TikTok del giornale Leggo)

IN CONCLUSIONE

Il cartomante che chiede un pagamento, in un’epoca dove non si riconosce più il valore del ruolo del veggente e in cui le persone raramente offrono di loro spontanea volontà non è una cosa che deve stupire o scandalizzare: “chi ha un dono non deve farsi pagare” valeva, appunto, quando chi traeva benefici da quel “donodava sempre qualcosa in cambio, per decenza e non per obbligo. Chi vuole continuare a perpetrare questa idea, dovrebbe quindi agire anche di conseguenza senza cercare di sfruttare chi si mette a disposizione, come se tutto fosse dovuto.

Per quanto riguarda i cartomanti che si fan pagare in maniera sistematica (o che vorrebbero farlo) e che stanno leggendo le mie parole, no! Il pagamento non deve avvenire “perché deve esserci uno scambio energetico”, in quanto quello avviene già di default: deve avvenire perché è giusto che il tempo, le competenze e l’impegno impiegato per una lettura, così come per qualsiasi altro lavoro o servizio, vengano retribuiti… ricordando sempre che nel nostro Paese, purtroppo o per fortuna, chi si fa pagare in cambio di un servizio, con tanto di listini prezzi e facendosi pubblicità, deve agire secondo legge, una legge che, oltre ad imporre di dichiarare i guadagni, impone anche di essere onesti con chi interagisce con noi (e no: il fatto che si operi toccando materie occulte ed esoteriche non esenta nessuno, ANZI: al massimo mette più a rischio).

Abadessa Devina

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