#5 TAROT BASICS - come faccio a sapere se SONO PORTATO per LEGGERE i TAROCCHI?
“Abadessa, io ho comprato il primo mazzo come mi haispiegato tu, ci ho dormito assieme, ho seguito passo-passo il tutorial per lastesa e ho letto diversi manuali, ma… COME FACCIO A CAPIRE SE SONO PORTATO PER LEGGERE I TAROCCHI?”
Questa è una delle domande che trovo più in assoluto nelle barre di ricerca social, ecco perché ho deciso di parlarne nel nostro ultimo capitolo della serie Tarot Basics.
Innanzitutto voglio ringraziare chi ha apprezzato questa rubrica e chi l’ha trovata di aiuto per intraprendere questo cammino o, quantomeno, per farsi chiarezza in una giungla dove ormai non si capisce più cosa sia reale e utile e cosa no! Voi siete coloro che mi danno la spinta per continuare a fare quel che faccio!
Ma…torniamo a noi!
Quindi, seguire step-by-step una rubrica, un corso o i libri e avere successo facendo qualche stesa ci possono davvero far capire se siamo o meno portati per essere tarotisti, tarologi e cartomanti?
La risposta è NON PROPRIO.
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| (Da: Pinterest) |
Voglio dire: il fatto che voi ce l’abbiate messa tutta per imparare e approcciarvi e che anche dopo aver imparato l’ABC stiate continuando a studicchiare e fare stese qua e là è una bellissima cosa, ma sapete quante volte io mi entusiasmo per qualcosa, mi ci fisso per qualche mese e poi inizio a perdere interesse? (Spoiler: tante… e non sono manco ai livelli di chi si appassiona, spende tutti i soldi che ha per comprarsi la migliore attrezzatura sul mercato per poi mollarla lì dopo due settimane e non toccarla mai più, perché esistono anche queste persone!).
La verità è che NESSUNO online (perché dal vivo, in realtà, i talenti grezzi si notano più facilmente) può davvero dirvi se voi siate portati o meno per leggere i Tarocchi e diventare dei bravi operatori!
Questo non significa che i corsi, i consigli e i libri (specialmente se erogati da veri professionisti) siano inutili ma che sono solo un appoggio o un punto di partenza! Chi può dirvi se siete portati, nella realtà dei fatti, siete solamente voi, nessun altro!
Ci sono, tuttavia, alcuni indizi che possono fungere da spie e che ho notato anche io nel corso del tempo – su di me, che leggo le carte da più di un decennio, e sui talenti grezzi che mi è capitato di incontrare nella vita vera di cui ho parlato poco sopra e anche in altri articoli, quindi vediamoli insieme!
Ø SPICCATA INTUIZIONE: Coloro che hanno un’intuizione fuori dal comune, generalmente, hanno anche una marcia in più, perché arriveranno prima a collegare le carte tra esse, a scovare significati profondi e ad adattare le stese alle domande. Tuttavia, non facciamoci prendere troppo dalla sindrome di onnipotenza! L’interpretazione intuitiva va né più né meno “indirizzata” e saputa gestire poiché, come ho scritto anche in questi due articoli (qui e qui), anch’essa presenta delle difficoltà! Sicuramente chi è molto intuitivo (il cosiddetto “talento grezzo”) è portato di natura per le Arti Divinatorie (non solo per la lettura dei Tarocchi!), ma l’impegno è egualmente richiesto! E se ci si ferma solo al “sì, ma tanto io sono intuitivo, sono bravissimo, coi libri mi ci pulisco il cu*o” bè, ecco che forse non siete poi così tanto portati, in verità! Infatti il secondo punto è proprio…
Ø LA COSTANTE VOGLIA DI APPROFONDIRE: Nella mia vita mi è capitato di incontrare talenti naturali che consideravano i Tarocchi e tali Arti come una stronzata. Persone che magari si sono incuriosite, erano affascinate dal capire come funzionasse ma che non ci credevano davvero, nonostante si siano rivelate, al primo tentativo, davvero dei potenziali cartomanti. Questo ci fa capire che chi davvero è portato per diventare un provetto in questo campo non è solo il diamante grezzo ma chi ha davvero voglia di affinarsi, mettersi d’impegno, di continuare ad apprendere e praticare! Non dev’essere necessariamente un impegno devastante e logorante (del tipo: leggo 20 libri al mese per un anno e faccio stese a chiunque ad ogni minuto, sforzandomi, ed ecco che ho fatto il compitino!) bensì continuativo e naturale e, soprattutto, che non rischia di risucchiarci tutta l’energia lasciandoci esausti, un po’ come una piccola fiammella nascosta che, però, continua a mantenersi viva da sola e non si spegne mai!
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| (Da: Pinterest) |
Ø I RISCONTRI DEGLI ALTRI: Sì è vero, che siate o meno portati è un qualcosa che, nel profondo dei profondi, solo voi potete sapere e capire, ma…i riscontri degli altri sono comunque importanti! Se, facendo sempre più consulti, vedete che dall’altra parte ci sono più che altro reazioni positive, di chi vi dice che riuscite a Vedere Oltre (nel caso della cartomanzia) o di chi vi dice che li riuscite ad aiutare concretamente coi blocchi personali (nel caso della Tarologia), allora siete già a metà dell’opera! Se vi confrontate con grandi esperti che vi dicono che siete sulla strada giusta, apprezzano le vostre riflessioni e vi incentivano, è un segnale importante! Significa che siete molto in sintonia con lo strumento (in questo caso i Tarocchi) e che riuscite a cogliere bene i messaggi che vogliono trasmettere, traducendoli poi per gli altri! Ovviamente non potrete aspettarvi di avere sempre successo! Anche i cartomanti professionisti sbagliano, non c’è da farsi prendere dallo sconforto, ma potete sempre fare un bilancio, richiedendo feedbacks, per capire quanto e cosa riuscite a vedere e quanto e cosa no! Se la maggior parte dei riscontri sono infatti negativi, a quel punto potrebbe non trattarsi più di “un errore ogni tanto” ma o di un bisogno ulteriore di pratica o di una reale incapacità (anche qui…quando è uno o l’altro caso? Solo voi, essendo onesti con voi stessi, potete capirlo; io ci tengo solo a ribadire che leggere i Tarocchi non sia obbligatorio e che in caso vi accorgiate di non essere davvero portati, non dovreste disperare! Rimanerci male è comprensibile, ma magari siete portati per altro!).
Ø NON ARRENDERSI!: quando si ha la cosiddetta “vocazione” verso qualcosa, si tende a non darsi mai per vinti davvero. Certo, magari la nostra vita non gira tutta attorno a quello, magari non diventeremo dei professionisti nel campo e rimarrà solo un hobby e una passione, magari avremo momenti (anche di anni!) in cui metteremo momentaneamente in stand-by tutto per poi riprendere e sapete qual è la parte migliore? Che tutto ciò non richiede alcuno sforzo, perché siamo talmente portati per quel che facciamo, ci piace talmente tanto, ci viene talmente facile interessarci e migliorare sempre che non lo vedremo mai come una perdita di tempo o una noia o una cosa troppo difficile per noi! Ecco: la stessa cosa capita quando siamo portati per i Tarocchi!
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| (Da: Pinterest) |
Perché gli unici che possono davvero dirvi se lo siete o meno siete voi stessi?
Perché NESSUNO può entrare nella vostra testa e nel vostro cuore e vivere questo viaggio, sapere come percepite tutto ciò, cosa pensate, cosa vi passa per la testa in merito e cosa sentite quando si tratta di leggere le carte, mettersi lì, studiare, approfondire…è un fuoco che solamente voi conoscete e solamente voi potete davvero sapere quanto arda o meno!
Io sono solo una delle tante cartomanti e professioniste (ormai, dopo quasi 15 anni credo di potermi definirmi tale, anche se il viaggio è indubbiamente ancora lungo!) che vi ha dato dei consigli su come approcciarvi ai Tarocchi partendo da 0, che vi porta contenuti di curiosità e approfondimenti e vi cerca di insegnare e trasmettere nozioni reali e fondate in un mondo sommerso da improvvisati e inesperti che spillano soldi.
Ma non posso dirvi, né altri possono davvero farlo, se seguendo quel che io impartisco voi diventerete al 100% dei taromanti o dei tarologi perché ciò richiede qualcosa che non può essere insegnato: predisposizione e, soprattutto, passione.
Abadessa Devina
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