Esiste la CARTOMANZIA MODERNA? - riflessioni sull'evoluzione della tradizione cartomantica!
È un dato di fatto: le tradizioni, per poter sopravvivere, sono destinate ad adattarsi ai tempi e alle generazioni che si susseguono, altrimenti muoiono. E la cartomanzia, in qualità di tradizione, NON FA ECCEZIONE.
Tempo fa, ebbi un dibattito con una persona sui social che sosteneva di essere una cartomante “tradizionale”, la quale tendeva a criticare aspramente i vari contenuti sulla cartomanzia di persone molto più giovani (me compresa) che, a detta sua, dicevano diverse inesattezze perché sostenevano che diverse credenze e usanze fossero ormai superate (come, ad esempio, quella del non fare le carte la Domenica). Sinceramente, anche io mi sono sempre schierata contro certe antiche usanze che, nel mio sistema di credenze, non trovano terreno fertile e mi sono quindi identificata più con una forma di cartomanzia moderna che tradizionale… fino a quando ho iniziato ad imbattermi in concetti e affermazioni che mi han fatto dire: “okay, e questa roba DA DOVE ARRIVA? Non l’ho mai sentita, non ha senso, NON SI È MAI FATTO COSĺ”.
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| (Da: Wikipedia) |
Da qui, il grande dilemma: che mi sta succedendo? Sto diventando anche io una vecchia acidona, che punta il dito contro gente più giovane che si approccia diversamente alla cartomanzia? Conoscendomi, è una cosa fattibile (LOL), ma pensandoci meglio, il mio “puntare il dito” non deriva dal desiderio di muovere critiche “vuote” o da quello di prevalere sugli altri; deriva piuttosto dal riconoscere che sì, la tradizione è destinata a cambiare, ma il cambiamento DEVE AVERE UN SENSO. Altrimenti non si parla di evoluzione ma di dispersione.
MA CHI PUÓ DECIDERE QUANDO È UNA O L’ALTRA COSA?
Credo che nessuno, in modo vero e proprio, possa mettersi qui a fare l’Arcano XX della situazione, me compresa - dopotutto, come ho scritto poc’anzi, sono la prima a non seguire al 100% la tradizione! Ma è anche inevitabile dire che evoluzione riferisce a un qualcosa che rimane ancorato nè più nè meno alle radici del passato, mentre la distorsione avviene quando quelle radici si cerca di estirparle. Vi mostro cosa intendo, partendo da un esempio personale.
Io mi faccio le auto-letture, cosa assolutamente off limits per i cartomanti di una volta! Sostengo, inoltre, che fare le carte di Domenica, col mestruo e su un panno verde,viola o blu sia assolutamente irrilevante e non modifichi in alcun modo l’esito della stesa, così come sono una ferma sostenitrice del fatto che la cartomanzia non debba essere necessariamente “trasmessa” in famiglia (figo se lo è, ma irrilevante, oggettivamente) e come non ho mai recitato una preghiera o una vera e propria formula in vita mia prima di buttare giù le carte (cosa che in diversi contesti tradizionali, come mi è stato testimoniato, si fa).
E scommetto che tra i cartomanti di generazioni precedenti alla mia, leggendo queste parole, ci potrebbe essere qualcuno che storce il naso e che dice che questa “NON È LA VERA CARTOMANZIA!”. Eppure, io di risultati ne ho ottenuti parecchi, nonostante tutto: ho svolto molte previsioni corrette e spesso dettagliate, conosco i diversi significati di ciascuna delle 78 carte del mazzo di Tarocchi, sono in grado di legarli tra loro in una stesa facendomi stimolare l’intuito, ho svolto diverse analisi a livello tarologico…
Allo stesso tempo, ci sono diversi aspetti “tradizionali” che sposo e a cui sono molto legata: certe concezioni relative alla predisposizione del cartomante (c’è chi lo chiama “dono”, ma sapete che non mi piace questo nome e comunque è un po’ più complesso di così per me), certe ritualità, come quella di svolgere i consulti in situazioni e “atmosfere” ben precisi (non faccio letture a sconosciuti online, ad esempio, né tanto meno interattive o in live, prediligendo quelle faccia a faccia, vecchio stile), il fatto che per leggere le carte servano ANNI di studio e pratica, nonostante tutto, e, forse quello che oggi è più impopolare, il fatto che Sĺ, i Tarocchi PREVEDONO IL FUTURO.
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| (Da: Etsy) |
È stata proprio una riflessione in merito a quest’ultimo argomento che mi ha portata a scrivere questo articolo, infatti! Qualche settimana fa, ho avuto una conversazione con una ragazza sui social, che sosteneva che il futuro è, di base, imprevedibile, essendo che noi manifestiamo h24. Io le ho risposto che forse questo è un concetto appartenente alla cartomanzia MODERNA, perché tradizionalmente la cartomanzia (termine di cui l’etimologia è stata spiegata già qui) lo prevede eccome, il futuro, e pretende addirittura di prevederne uno fisso ed esatto, la maggior parte delle volte. Questa persona mi ha ri-risposto, in sunto, dicendo che la manifestazione è un concetto molto antico e che non può essere ridotto a una trovata New Age qualsiasi. Ma il punto è che dire cartomanzia “moderna” non è necessariamente sinonimo di “scadente”, laddove “cartomanzia tradizionale” non è quello di “la sola, unica e vera cartomanzia della verità indiscussa”.
Al giorno d’oggi è molto diffuso l’utilizzo del Tarocco come strumento di aiuto nella scelta, previa analisi di una situazione corrente: tanti cartomanti non credono più a un destino scritto nella pietra, prevedibile al 100%, prediligendo un approccio dove con le carte si va ad analizzare una situazione di interesse del consultante e si va a fare una previsione in base a quella, per poi, in caso sia possibile, aiutarlo nel gestire meglio la situazione per arrivare al risultato che si spera. In breve, siamo di fronte a una situazione di mescolaggio tra cartomanzia e tarologia, approccio di cui anche io, se la situazione lo consente, mi avvalgo spesso e volentieri.
Questo è un approccio sbagliato? Io credo di no; credo che possa essere visto come un’evoluzione della tradizione cartomantica: non si nega il ruolo divinatorio dell’Arte, bensì si stabilisce che esistono anche dei casi in cui non siamo sempre e per forza in balìa degli eventi, dove se ci serviamo delle carte per gestire meglio il nostro libero arbitrio potremmo intervenire e cambiare la sorte prevista.
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| (Da: Italiaolistica.it) |
MA…
Da qui al disperdersi il passo è breve, soprattutto quando parliamo di social, dove (come ben sappiamo) spuntano giornalmente come funghi profili di persone che si spacciano per esperti cartomanti ma che, in realtà, non fanno altro che ripetere a pappagallo e, soprattutto, MALE quel che sentono da altri, facendo dei pastoni di roba che sembrano tutto fuorché cartomanzia, arrivando addirittura a negare, criticare e screditare ciò che quest’Arte è sempre stata.
Ed ecco che il “le carte non solo servono per prevedere il futuro” è diventato “le carte NON SERVONO per prevedere il futuro! Chi vi dice che è in grado di prevedere un futuro fisso è un cialtrone che vi mente, perché non servono a quello, sono uno strumento usato nei secoli per studiare la psiche umana!” (grazie, Giangianna! In effetti, dalla tua esperienza di appena 2 anni nel campo, dove su 4 previsioni ne hai sbagliate 5, sicuramente puoi permetterti di dire una cosa del genere, soprattutto considerando che la psiche e le sue funzioni non sono scoperte secolari e che di secolare, qui, c’è solo l’uso documentato delle carte in chiave divinatoria, quello che tu rinneghi…); ecco anche che il “per leggere le carte non basta studiare: obbligatorio anche l’intuito!” è diventato “studio?? Quale studio? Io ho imparato a leggere le carte in un giorno solo, esiste la cartomanzia intuitiva, presente?? Il libretto l’ho buttato nel cassonetto!” (un grazie anche a Mariasvergola, che ci fa sapere che che per iniziare a leggere le carte e vendere consulti si può semplicemente usare l’intuito, il quale si traduce in “c’è qualcuno che ti ama” all’uscita del 2 di Coppe e “c’è qualcuno che i mente” all’uscita del 7 di Spade…grande, meraviglioso intuito! Ricorderei che pure i cartomanti 80enni che credono alla storia del dono non han mai negato l’importanza dello studio, che fosse esso orale o tramite il lascito di vecchi libri da chi passava loro il “testimone”); e, dulcis in fundo, il mio preferito: “ le carte possono esser usate per analizzare le energie / la situazione correnti e aiutarti a plasmare il tuo futuro” che è diventato “mi faccio pagare per predirti il futuro ma se quello non si avvera, mica è colpa mia! LE ENERGIE CAMBIANO! Inoltre, se un cartomante predice che il tuo ex non torna ma quello torna, non è perché il cartomante ha sbagliato alla grande: è perché tu hai manifestato il ritorno!” – di ciò abbiamo parlato approfonditamente anche in questo articolo, quindi non mi dilungherò; faccio solo presente che se tutto è manifestabile forse è anche inutile andare da un cartomante che predice solo e non aiuta nemmeno nel processo e che il fatto che certe situazioni siano modificabili (con la LOA, il journaling, il libero arbitrio…) non credo debba essere usato come scusa per giustificare la malriuscita di un consulto e, peggio, l’incompetenza di certi cartomanti.
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| (Da: Kendrickhome.net) |
COSA DEDUCIAMO?
Come detto a inizio articolo, credo che sia impossibile anche solo pensare che la cartomanzia, per poter sopravvivere ai cambi di generazione, possa rimanere sempre uguale: chissà quanti cambi di forma sono avvenuti nel corso dei secoli di cui noi non siamo nemmeno consci, per arrivare fino a noi e diventare un fenomeno social! Quel che però non è mai cambiato è stata la sua essenza: la cartomanzia è nata e rimane tutt’ora un metodo di divinazione, ergo se non parliamo di tarologia, dobbiamo continuare a riconoscere questo suo ruolo; si è sempre basata sul significato dei simboli, parlando di Tarocchi e Sibille, e su parole chiave legate alle carte o a certe combinazioni per la cartomanzia folk, che sicuramente si sono arricchiti nel tempo ma mai distorti a 360 gradi perché “se io voglio vedere una relazione felice nel 9 di Spade, sono libero di farlo!” e, mi spiace dirlo ma è così, la bravura del cartomante si è sempre basata sulla sua capacità di vedere eventi più dettagliati possibili, non nel prevedere dei “forse”.
Noi possiamo quindi prediligere una forma piuttosto che un’altra – tradizionale, moderna, predittiva o evolutiva; quel che non possiamo fare è pretendere di stravolgere una tradizione alla sua radice per pigrizia, incapacità e ignoranza e avere il coraggio di chiamarla “evoluzione”.
Abadessa Devina
(Ci tengo a ringraziare tutti coloro che han riportato i loro pareri e le loro esperienze circa questo argomento, nei vari sondaggi sui social!)


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